SICUREZZA ALIMENTARE. Diossina nello yogurt, il pericolo per l’Italia. Inchiesta de Il Salvagente

Su "Il Salvagente" – in edicola da ieri – la ricostruzione dell’ultima crisi alimentare destinata ad "agitare i sonni dei consumatori". Da quello che ricostruisce il settimanale, a lanciare l’allarme è la Commissione Europea che lo scorso 25 luglio, dopo la scoperta in Germania di una grande quantità di diossine, pentaclorofenolo e furano in un prodotto alimentare – probabilmente yogurt. Secondo la Commissione la contaminazione è dovuta a un additivo addensante, il guar gum distribuito in esclusiva, in tutta Europa, da Unipektin.

Dopo la scoperta la Commissione ha adottato tutte le procedure d’urgenza allarmando tutti i paesi membri e ordinando il ritiro di 117 partite di farina di guar spedite in sette paesi europei: Francia, Austria, Inghilterra, Finlandia, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia. Tuttavia è lecito pensare – si legge su "Il Salvagente" – che gli stock sono già stati rivenduti in tutta Europa, compreso l’Italia. Dal Ministero della Salute nessuna risposta e neanche la rassicurazione proveniente dalla Danone Italia (la sua gemella rumena il 22 agosto ha bloccato le produzioni di yogurt alla frutta) circa il fatto che si tratti di "mercati separati" sembra non convincere più di tanto.

A spiegare ai lettori il pericolo per i consumatori in questo allarme diossina è Paola Testori Coggi, direttore generale aggiunto del dipartimento per la salute e la tutela dei consumatori della Commissione Europea, che in un’intervista rilasciata a Il Salvagente – alla quale rimandiamo per ulteriori approfondimenti – spiega, tra l’altro, "I livelli di diossina sono molto alti perciò l’additivo contaminato, il guar gum che proviene dall’India, è pericoloso".

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