SICUREZZA ALIMENTARE. Emilia Romagna, Codacons attacca distributori latte crudo

Codacons Emilia Romagna ha recentemente partecipato ad un importante convegno sulla qualità del latte organizzato nell’ambito di Cibus Tec a Parma. Il convegno è stata l’occasione per presentare i risultati di una ricerca svolta dall’Associazione nel 2009 su 190 distributori automatici dislocati in Emilia, un’indagine a tappeto che ha riguardato la quasi totalità dei dispenser presenti nella regione. Dall’indagine è emerso che più della metà dei distributori monitorati presenta una temperatura di conservazione del latte superiore a quella prescritta dalla legge (4 ° C). Anche le analisi sul latte prelevato dai dispenser hanno mostrato anomalie, che evidenziano possibili carenze igieniche, una qualità di prodotto mediocre e in un numero di casi non trascurabile perfino un possibile annacquamento. Infine, il Codacons ha rilevato numerosi casi di non rispetto dell’ordinanza del Ministero della Salute del 2008.

"La nostra organizzazione sarebbe favorevole all’istallazione dei distributori automatici- ha affermato Franco Barbieri, presidente di Codacons Emilia Romagna – ma la salute del consumatore è un bene fondamentale e la qualità del prodotto deve essere garantita da tutti. Per questo andremo avanti nel nostro lavoro e non tollereremo più il tipo di propaganda del tutto ingannevole che viene troppo spesso effettuata su questo prodotto".

Carlo Cannella, Presidente INRAN, ha evidenziato, invece, come la pastorizzazione, i trattamenti termici e i moderni sistemi di confezionamento hanno permesso di combattere sia le carenze nutrizionali che le intossicazioni alimentari. La tecnologia ha infatti trasformato il latte in un alimento di larghissimo consumo ed ovunque e chiunque, oggi, può trarre vantaggio dalle proteine, vitamine e minerali che caratterizzano questo prezioso prodotto.

"Vengono vantate fantomatiche prerogative nutrizionali (stimola il sistema immunitario; ha proprietà nutraceutiche per il trattamento di varie patologie; aumenta le difese fisiologiche; favorisce il processo per la coagulazione del sangue) che non trovano alcun riscontro nella letteratura scientifica". E a proposito delle differenze di valore nutritivo ha ricordato che dalla letteratura scientifica emerge chiaramente infine che non esistono differenze nutrizionali significative tra il latte crudo e quello sottoposto a trattamento termico. "Le minime differenze tra i due prodotti sono ampiamente annullate da un regime alimentare corretto" ha concluso Cannella.

Gli atti del convegno saranno pubblicati sul sito delle Fiere di Parma.

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