SICUREZZA ALIMENTARE. FAO, si riunisce nuova Commissione. Oxfam: dimezzare fame è possibile

"Dimezzare la fame è ancora possibile solo se i paesi in via di sviluppo fanno proprio questo impegno perseguendolo con politiche e investimenti adeguati; se l’Italia e gli altri paesi donatori aumentano drasticamente gli aiuti destinati all’agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla protezione sociale e sostengono i piani elaborati a livello nazionale e regionale dai paesi in via di sviluppo; e se tutti i governi affrontano insieme le problematiche globali che minacciano la sicurezza alimentare". È quanto si legge nel rapporto "Insieme contro la fame: ricette globali per un’azione vincente", diffuso oggi da Oxfam Italia in occasione della prima riunione intergovernativa ad alto livello della Commissione sulla sicurezza alimentare mondiale (CFS) da poco rinnovata ,che si è aperta oggi alla FAO.

Informa la FAO: "Dalla sua ultima sessione nell’ottobre 2009, la CFS ha intrapreso un importante processo di riforma per riuscire a farne la piattaforma intergovernativa più onnicomprensiva a livello internazionale, che coinvolga tutti coloro che lavorano per assicurare la sicurezza alimentare. Trasformato in punto di riferimento centrale della governance mondiale per quanto riguarda il settore agricolo e la sicurezza alimentare, la CFS sarà molto meglio attrezzata per affrontare i problemi della fame nel mondo". Nelle deliberazioni sono dunque coinvolte anche organizzazioni non governative, organizzazioni della società civile, altri organismi ONU, settore privato e rappresentanti di enti filantropici, mentre a livello operativo il Segretariato della Commissione è adesso formato da membri delle tre agenzie ONU di Roma, FAO, IFAD e PAM.

Ha detto nel suo intervento il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf: "I problemi globali richiedono soluzioni sia globali che locali. Questo rinnovato organismo costituisce la piattaforma necessaria per discutere complessi problemi globali e raggiungere un accordo sulle soluzioni. Affinché la CFS riesca ad ottenere risultati concreti e tangibili è necessario che siano stabiliti contatti e partenariati a livello nazionale attraverso meccanismi appropriati e riconosciuti, come i gruppi tematici e le alleanze nazionali per la sicurezza alimentare".

Secondo Oxfam Italia, "la fame si può sconfiggere solo se i governi del Nord e del Sud del mondo uniscono le loro forze, abbandonando il vecchio gioco delle accuse reciproche. Inoltre, se l’Italia non farà la sua parte per aumentare le risorse per la sicurezza alimentare e l’agricoltura, il nostro paese abbandonerà quasi 21 milioni di persone ad una lotta contro la fame iniqua e impossibile da vincere. Una cifra agghiacciante, pari a un terzo della popolazione italiana". Sono i numeri del rapporto diffuso oggi, in occasione dell’apertura della 36esima sessione del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale, in programma a Roma dall’11 al 16 ottobre. Afferma il portavoce Chris Leather: "Il Comitato per la Sicurezza Alimentare deve diventare il principale forum politico mondiale in materia di lotta contro la fame e malnutrizione. Ma ciò sarà possibile solo se tutti i paesi lavoreranno insieme".

Nell’agenda del vertice, che dovrà definire un quadro strategico globale, si segnala la questione del "land grabbing": lo scorso anno circa 45 milioni di ettari di terra, una superficie equivalente all’intero territorio della Svezia, sono stati venduti ad investitori privati, con un impatto spesso decisamente negativo sui contadini poveri. Il fenomeno è aumentato di dieci volte rispetto agli anni precedenti. "Il rischio – spiega Leather – è che l’acquisto dei terreni continui in modo incontrollato, perché i governi non riescono ad assumersi le loro responsabilità".

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