SICUREZZA ALIMENTARE. GdF sequestra molluschi “illegali”. Soddisfatta Legambiente

"Il fenomeno della pesca di frodo dei datteri è una vera e propria piaga per il nostro paese. Ogni anno chilometri di fondali rocciosi vengono distrutti per un semplice sfizio culinario che alimenta, purtroppo, il mondo della criminalità organizzata. Per fare un piatto di linguine ai datteri viene distrutto mediamente mezzo metro quadrato di fondale marino". Così Legambiente commenta il sequestro da parte della Squadra Navale della Guardia di Finanza di 280 chilogrammi di Datteri di mare (Litophaga litophaga) e una cinquantina di chili di Tartufi (Venus verrucosa) pescati illegalmente.

Il plauso di Legambiente alle forze dell’ordine giunge dopo un importante adeguamento normativo relativo ai Datteri di mare che sono stati recentemente inseriti nell’elenco Cites delle specie protette. Secondo le nuove norme introdotte dal Cites si prevedono pene più severe equiparabili al commercio di animali esotici, sperando che ciò contribuisca a far desistere i consumatori nel richiedere sulle tavole di ristoratori compiacenti e correi, i maltrattati frutti di scoglio. L’appello di Legambiente ai consumatori è quello di indirizzarsi verso molluschi "legali" e legalmente allevati o pescati, quali cozze, vongole, ostriche. Facendo così si contribuirà a far diminuire la richiesta di datteri, con buona pace dei nostri fondali marini.

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