SICUREZZA ALIMENTARE. I commenti di MDC e Legambiente al Rapporto “Italia a Tavola”

"Il Rapporto "Italia a Tavola" che oggi hanno presentato il Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente è la radiografia più completa di tutto quello che non va nella filiera agroalimentare. Registriamo che persistono ampie zone di illegalità che vanno dalla contraffazione di prodotti tipici alla proposta di vendita di veri e propri prodotti pericolosi per la salute". Così Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha aperto la conferenza di presentazione del V Rapporto "Italia a Tavola". "Nello stesso tempo – ha sottolineato Longo – registriamo che c’è un sistema di controlli molto valido. Quest’anno abbiamo voluto anche premiare alcune buone pratiche che vanno dall’adozione di cibi biologici per le mense degli studenti e dei lavoratori, al chilometro zero, al ristorante tipico che privilegia la produzione locale".

"Noi come Legambiente – ha aggiunto Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente – insieme al Movimento Difesa del Cittadino ogni anno, presentando questo Rapporto, constatiamo che c’è una parte positiva che è il controllo efficacie delle Forze dell’Ordine, che rappresenta la parte mezza piena del bicchiere e una parte negativa che riguarda la truffa e i crimini che alcuni delinquenti riescono a fare rispetto ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole". "I cittadini consumatori possono stare tranquilli sulla sicurezza del cibo Made in Italy che è garanzia di qualità – ha spiegato Longo – ma devono essere parte attiva nella scelta, chiedendo l’origine dei prodotti, non accontentandosi di prodotti a bassissimo prezzo, perché è lì che si cela spesso il pericolo per la salute e certamente la messa in discussione del gusto". "Sono l’olio e il vino i prodotti che oggi sono messi più sotto attacco dalla criminalità organizzata perché sono quelli che danno il più alto valore aggiunto – ha dichiarato Longo – la mozzarella di bufala campana, soprattutto dopo lo scandalo legato allo smaltimento clandestino dei rifiuti è un altro dei prodotti italiani più pregiati a rischio".

Ma i dati sui sequestri di quest’anno ci consolano? "I dati sui sequestri dipendono da una serie di fattori congiunturali – ha spiegato Emilio Gatto dell’Ispettorato Centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole – non c’è l’evidenza di una grossa tendenza all’aumento delle problematiche. Certo c’è stata una grossa attenzione mediatica per il comparto alimentare anche perché i consumatori da un po’ di tempo a questa parte sono giustamente interessati ai prodotti che acquistano e hanno acquisito una maggior consapevolezza e un maggior bisogno di informazione. Siamo comunque uno dei Paesi in cui l’agroalimentare è uno dei settori più controllati ed è per questo che alcune problematicità emergono e diventano di dominio pubblico".

Longo ha ricordato che ci sono "allarmi nel settore vinicolo, soprattutto sul piano della contraffazione, e sulla filiera dell’olio in cui si sta diffondendo l’importazione illegale non controllata di prodotti che poi vengono trasformati in prodotti italiani". "Vorrei aggiungere un paio di novità che si sono aggiunte nel nostro Rapporto di quest’anno che poi sono anche le novità del mercato" ha detto Ferrante. "Una riguarda i controlli sui prodotti venduti via internet e l’altra e la questione degli Organismi geneticamente modificati, di cui una grande parte è risultata contraffatta". "Va tanto di moda parlare di tolleranza zero; in questo caso è indispensabile perché si sta giocando con la salute della gente. Il nostro consiglio – ha concluso Ferrante – è quello di leggere bene le etichette e riuscire ad essere il più possibile a conoscenza della vita intera del prodotto che stiamo acquistando. Come sistema Paese possiamo fare qualcosa in più sulla prevenzione".

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