SICUREZZA ALIMENTARE. Il vademecum di UNC per l’acquisto di carne bovina

Psicosi "mucca pazza" anche in Italia? Secondo le segnalazioni che stanno arrivando all’Unione Nazionale Consumatori pare di si! All’indomani della notizia di cronaca dei due decessi avvenuti in Spagna per il morbo legato alla carne, aumenta infatti la preoccupazione nei consumatori italiani su come comportarsi per l’acquisto di carne bovina. Lo riferisce in un comunicato l’associazione.

Per quanto l’UNC li definisca "timori infondati", tra l’altro le vittime pare avessero contratto la malattia 8 anni fa, l’associazione ha sottolineato alcune regole da ricordare:

  • i vitelli (per legge sono quelli fino a 8 mesi di età) sono indenni dalla malattia, per cui il consumo delle loro carni non comporta alcun problema;
  • ugualmente privo di rischio è il consumo di tagli di carne magra di bovini adulti, come rosa, pezza, noce, girello, eccetera, perché ormai da tempo si è potuto verificare che non contengono i microbi responsabili del morbo;
  • per la carne macinata, scegliere un pezzo magro e farlo tritare, evitando quella di cui non si conosce l’origine;
  • l’origine della carne bovina si riconosce invece dal bollo sanitario sulla carcassa: se riporta le lettere "ES" significa che proviene dalla Spagna
  • evitare assolutamente di comprare carne bovina da"corrieri" e fornitori rurali improvvisati: si tratta quasi sempre di bovini macellati clandestinamente.

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