SICUREZZA ALIMENTARE. In arrivo l’ok dell’Ue all’aumento di tossine nella frutta secca

Le aflatossine, presenti negli arachidi, nei fichi e in altra frutta secca, sono note per le loro proprietà genotossiche e cancerogene, per questo l’esposizione attraverso gli alimenti deve essere il più possibile limitata. E’ quanto scrive l’ Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, nel suo parere scientifico in cui, però, dà il suo ok alla proposta della Commissione Europea di allineare la legge comunitaria a quella del Codex Alimentarius.

Nel 2008, infatti, il Codex Alimentarius ha stabilito un livello massimo di 10 µg/kg di aflatossine totali nelle mandorle, nelle nocciole e nei pistacchi pronti al consumo, superando il livello attualmente in vigore nell’UE (4 µg/kg di aflatossine totali). A giugno 2009, la Commissione europea ha chiesto all’Efsa una valutazione degli effetti per la salute pubblica di un aumento del livello massimo delle aflatossine totali ai 10 µg/kg consentiti per le noci a guscio diverse dalle mandorle, dalle nocciole e dai pistacchi. Ciò faciliterebbe l’attuazione dei livelli massimi, in particolare per quanto riguarda i miscugli di noci.

Secondo il gruppo di esperti scientifici "l’aumento dei livelli di aflatossine totali da 4 µg/kg a 8 o 10 µg/kg per tutte le noci a guscio non avrebbe conseguenze negative sulla salute pubblica". E’ importante tuttavia ridurre il numero di alimenti altamente contaminati immessi sul mercato.

Domani il Consiglio dell’Unione Europea dovrebbe dare il suo ok alla proposta della Commissione e poi si attende il via libera dal Parlamento Europeo, che potrebbe arrivare nei prossimi tre mesi.

LINK: L’intervista di Help Consumatori alla responsabile settore ortofrutta della Cia

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