SICUREZZA ALIMENTARE. Ispettorato centrale: sequestrati migliaia di litri di vino

Da Torino alla Toscana alla Sardegna sono numerose le operazioni messe a segno dall’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e repressione frodi (ICQRF) nei primi mesi dell’anno, soprattutto nel settore vitivinicolo. L’Ufficio di Torino ha sequestrato 14 ettolitri di vino che non avevano ancora ottenuto la certificazione per diventare Cinque Terre Sciacchetrà DOC 2008. Il vino risultava annacquato, l’alcool derivava da zuccheri estranei all’uva. L’8 febbraio è stato disposto il sequestro amministrativo per 9.900 bottiglie di Salento IGT rosso privo delle caratteristiche per fregiarsi di tale designazione.

In Sardegna sono stati sequestrate circa 7.100 bottiglie di vino Cannonau di Sardegna DOC privo della idonea certificazione e oltre 330 ettolitri di vino Cannonau di Sardegna DOC con parametri analitici non rispondenti a quelli legali. Funzionari dell’Ufficio di Conegliano (TV), il 9 febbraio, hanno invece sequestrato 14.400 bottiglie di vino denominato in etichetta Rosecco, con evidente richiamo alla denominazione di origine controllata Prosecco, in violazione delle norme e prescrizioni sull’etichettatura dei prodotti vitivinicoli. Il vino era destinato al mercato inglese. Controlli anche in Toscana sui vini IGT: sono stati sequestrati 45.000 litri di vino toscano IGT che non trovavano nessuna giustificazione nei documenti di cantina. E in provincia di Firenze è stato sequestrato un intero stabilimento vitivinicolo.

"Prosegue il tenace impegno dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi, a difesa dei prodotti agroalimentari e di tutti i cittadini consumatori. Tolleranza zero, come dimostrano i risultati di questo inizio 2010 – ha commentato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia – Con questi primi risultati l’ICQRF si conferma il primo organo di controllo del settore agroalimentare. Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti, e, anzi, ho chiesto alla struttura di intensificare i controlli, soprattutto nel settore oleario e in quello lattiero-caseario". Nel settore oleario, è stato denunciato un rappresentante che riforniva gli esercizi di ristorazione di olio extravergine di oliva che in realtà era olio di semi colorato con clorofilla.

Comments are closed.