SICUREZZA ALIMENTARE. Italia a tavola 2010, i commenti

Controlli, sequestri e denunce. Di queste attività è fatta la quotidianità degli organi preposti alla tutela della salute e della sicurezza alimentare. Una quotidianità che funziona come dimostra il Rapporto presentato questa mattina e curato dal Movimento Difesa del Cittadino e da Legambiente che si qualifica sempre più come l’analisi più dettagliata e completa del sistema di controllo e prevenzione della filiera agroalimentare. Controlli che funzionano ma che vanno incoraggiati, come ha detto in apertura il senatore Francesco Ferrante, Segreteria Nazionale Legambiente: "Un sistema Paese che non investe risorse nella tutela del patrimonio alimentare ha una visione miope del futuro. Tutelare il Made in Italy, che è una delle leve più importanti dell’economia del nostro Paese, è fondamentale e per questo mi appello al Governo perché non solo non riduca le risorse a disposizione di questi organi ma le aumenti." Il Senatore ne ha avute anche per l’Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma: "Non abbiamo bisogno di un’Agenzia che si limiti a mettere il sigillo a studi di multinazionali dell’alimentazione. Abbiamo bisogno di un’Agenzia nazionale che si occupi di tutelare effettivamente i consumatori".

Condivide la necessità di un’Autorità nazionale Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, che sottolinea l’importanza dei controlli sotto un altro punto di vista. "I prodotti sequestrati, nella maggior parte dei casi, non sono dannosi per la salute dei consumatori bensì per le loro tasche e per quelle di chi produce e commercializza in maniera corretta. Ed è anche per questo che vanno sostenuti".

La conferenza stampa di presentazione del Rapporto è stata anche l’occasione per far conoscere nel concreto l’attività degli organi preposti ai controlli i cui dati dell’attività annuale si trovano nello studio. Silvio Borrello, Direttore Generale Ministero della Salute, dopo aver fanno riferimento all’attività che svolge il Ministero si è soffermato anch’egli sull’Agenzia Nazionale: "Cosa vogliamo dall’Agenzia? Una valutazione scientifica o un ulteriore organo di controllo?" Secondo Borrello, infatti, è necessario chiarire la finalità dell’Agenzia perché "un ulteriore organo di controllo non è necessario dal momento che il sistema di controlli c’è e funziona". "Tra l’altro, sulla raccolta dati a livello nazionale dal 2007 esiste un Piano nazionale dei controlli che sta progressivamente funzionando e che entro novembre ripresenteremo per il 2011-2014 per l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni" ha aggiunto Borrello.

Il Generale di Brigata dei Nas, Cosimo Piccinno, ha subito precisato. "Ciò che arriva sulle nostre tavole è sicuro perché la nostra attività di controllo si svolge a priori, dall’inizio della filiera iniziando dai mangimi degli animali". Ha aggiunto: "L’Italia è il paese europeo dove si effettuano più controlli e di conseguenza si scopre di più". Il Generale ha concluso con un riferimento al ruolo dei cittadini: "Il cittadino è una sentinella insostituibile. Basti pensare che nella recente vicenda delle mozzarelle blu, l’80% delle segnalazioni è giunto dai cittadini".

Emilio Gatto, Direttore Generale ICQRF, ha puntato l’attenzione sul vuoto normativo che spesso si riscontra nel settore della sicurezza alimentare: "Come organismo di controllo, annualmente facciamo il punto sulla nostra attività e non di rado ci accorgiamo che la nostra attività si scontra con molti buchi normativi". Alcuni comportamenti – ha spiegato – sono consentiti o a livello nazionale o europeo e davanti a questi limiti legislativi dobbiamo fermarci.

Ad invocare "più Europa e più armonizzazione" è stato Giuseppe Peleggi, Direttore Agenzia delle Dogane, che in termini calcistici ha spiegato: "Le porte da difendere sono 27, io ne difendo una sola".

La giornata si è conclusa con una notizia positiva: Fabrizio Bardenzellu, Dirigente Superiore Corpo Forestale dello Stato, ha anticipato che il trend di crescita del numero dei controlli è mantenuto anche nel 2010. Speriamo diminuisca il numero dei sequestri e aumentino le risorse a disposizione degli organi.

di Valentina Corvino

 

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