SICUREZZA ALIMENTARE. Latte all’inchiostro, Giudice condanna Nestlè e Tetra pack. Vittoria Codacons

Il giudice di pace di Giarre ha condannato la Nestlé Italiana e la Tetra pack international, in solido tra loro, al pagamento dei danni, patrimoniale e non, a favore dei genitori che avevano utilizzato latte Nidina per le loro due figlie che conteneva l’Itx un tipo di inchiostro utilizzato nella fabbricazione di imballaggi. Lo rende noto il Codacons, sottolineando che "è la prima sentenza del genere pronunciata in Italia".

Il giudice Salvatore Fisichella ha stabilito che "la commercializzazione del prodotto inquinato comporta una responsabilità di natura contrattuale ed extracontrattuale in quanto si profila anche una ipotesi di responsabilità per il danno alla salute che la commercializzazione comporta".

Il giudice di pace ha ritenuto che "gli attori hanno fornito prova idonea che a seguito dell’acquisto del latte Nestlé e della somministrazione dello stesso alle proprie figlie, subirono un danno di natura psicologica determinato dal turbamento e dalla preoccupazione che la prole possa essere contaminata a causa della sostanza ‘inquinante’".

L’inchiesta prese l’avvio il 22 novembre del 2005 da un fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno che sfociò nel sequestro, eseguito dal corpo forestale, di 30 milioni di latte per bambini.

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