SICUREZZA ALIMENTARE. Latte cinese, scoperti i primi 3 casi di melamina in Italia

Scoperti i primi 3 casi di melamina in Italia: su 48 campioni esaminati dall’Istituto Zooprofilattico di Torino uno yogurt e due confezioni di latte sono risultati positivi. E’ quanto emerge dai primi risultati dei controlli disposti dal Ministero della Salute presentati oggi a Roma. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha definito la Cina "la protagonista di uno dei più grandi attentati alla salute globale del pianeta" ma anche affermato che "la situazione italiana è sotto controllo".

Dal 22 settembre al 13 ottobre i Carabinieri dei NAS hanno ispezionato 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di prodotti alimentari cinesi. Sono stati prelevati 127 campioni, scelti attraverso un metodo scientifico, che sono stati inviati ai competenti laboratori di analisi. Ad oggi sono pervenuti i risultati di 48 campioni inviati all’ dall’Istituto Zooprofilattico di Torino: 3 mostrano positività alla melamina: 2 confezioni di latte e uno yogurt.In particolare, nel latte sono stati trovati rispettivamente 22mg/kg e 7mg/kg e nello yogurt 18mg/kg ( la quantità permessa è di 2,5 mg/kg).

"A 30 giorni dall’allerta della Commissione Europea sul latte cinese contaminato – ha commentato il sottosegretario – il sistema dei controlli immediatamente disposto dall’Italia per tutelare la salute dei cittadini mostra, comunque, un quadro rassicurante: la presenza di prodotti contenenti melamina sul territorio italiano risulta, infatti, estremamente contenuta e conseguente all’importazione illegale di prodotti alimentari cinesi e destinati a negozi etnici".

Il sottosegretario ha anche annunciato che, a breve, i prodotti alimentari provenienti dalla Cina potranno essere importati ed introdotti in Italia solo da quattro "punti di accesso": gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, il porto di Genova e il porto di Napoli. "Ci sarà un accentramento – ha spiegato Martini – dei punti di importazione in Italia, e questo al fine di concentrare le forze ed avere controlli più stringenti sui prodotti alimentari provenienti dalla Cina". Per quel che riguarda gli altri aeroporti il direttore Sicurezza Alimenti al ministero del Welfare, Silvio Borrello, ha precisato che "saranno in stretto contatto con i Nas e saranno allertati".

"Si sono verificati infatti casi – ha detto Borrello – di container provenienti dalla Cina che dichiaravano di trasportare altra merce, come giocattoli o mobili, e che invece sono risultati trasportare illegalmente in Italia prodotti alimentari".

Latte, yogurt, caramelle e biscotti ma anche preparati per zuppe e polvere per caffè. La melamina, secondo le notifiche di allerta comunitarie, è stata rinvenuta in moltissime varietà di prodotti, in Olanda persino in una torta al cioccolato e arancia. In totale, in Europa sono risutate positive 26 partite sequestrate.

"La Cina – ha detto Martini – è protagonista di uno dei più grandi attentati alla salute globale del pianeta ed una delle più grandi frodi alimentari perpetrate." Il sottosegretario ha sottolineato come ad oggi, "l’ Organizzazione mondiale della Sanità non ha ricevuto ancora dalla Cina alcun aggiornamento epidemiologico sul caso". "Basta a capire – ha continuato Martini – quale sia l’atteggiamento della Cina: un atteggiamento da più parti definito come minimo omertoso e non collaborativo".

In merito alla partita di dieci quintali di latte cinese sequestrato oggi a Napoli, e sospetti di essere contaminati da melamina, Martini ha affermato di aver appreso con soddisfazione che anche il Corpo Forestale ha effettuato una importante operazione legata ai controlli sui prodotti alimentari provenienti dalla Cina."La partita di latte sequestrata a Napoli- ha detto il sottosegretario – sarà consegnata alle istituzioni competenti per le analisi previste". Per i risultati delle analisi di laboratorio, che dovranno evidenziare l’eventuale contaminazione da melamina, bisognerà attendere una decina di giorni.

A cura di Laura Muzzi

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