SICUREZZA ALIMENTARE. Le nuove etichette dall’Europa. Il Fatto Alimentare spiega le novità

Domani, 22 novembre 2011, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea sarà pubblicato il nuovo regolamento sui prodotti alimentari. Per l’occasione ilfattoalimentare.it pubblica un ebook che in 50 pagine ne illustra tutte le principali novità. Il titolo dell’ebook è "l’etichetta" e l’autore Dario Dongo, Responsabile Legislativo Giuridico Nazionale e Comunitario di Federalimentare, che analizza tutti gli aspetti del regolamento e commenta con numerosi esempi la normativa. L’ebook è collegato ad un progetto di raccolta fondi a favore della Somalia, cui hanno aderito oltre 60 operatori: sono stati raccolti e versati direttamente 90.000 euro ad Agire, Medici senza Frontiere e Oxfam. I lettori, oltre a scaricare gratuitamente l’ebook dal sito ilfattoalimentare.it, possono contribuire alla raccolta fondi.

Il nuovo regolamento europeo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in GU: le nuove regole dovranno essere applicate entro 3 anni, ed entro 5 anni quelle sulle informazioni nutrizionali. Quali sono le principali novità che introduce?

La prima riguarda i valori nutrizionali degli alimenti: saranno indicati in una tabella con sette elementi (valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri e sale) riferiti a 100 g o 100 ml di prodotto. Accanto ci potranno essere anche dati riferiti ad una porzione. Si possono utilizzare anche altri schemi come i semafori attualmente in auge nel Regno Unito, solo se di facile comprensione. Le diciture dovranno avere un carattere tipografico di 1,2 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole).

Sarà obbligatorio indicare il Paese d’origine o il luogo di provenienza per la carne suina, ovina, caprina e il pollame (l’obbligo scatta entro due anni). La Commissione europea valuterà entro cinque anni se estendere l’obbligo d’origine anche al latte e prodotti non trasformati o mono-ingrediente e ad alcuni ingredienti come la carne nella preparazione di altri cibi o il latte nei prodotti lattiero-caseari quando rappresentano più del 50% dell’alimento. Non ha quindi nessun valore legale la norma votata pochi mesi fa dal Parlamento italiano che prevede l’obbligo di indicare l’origine su tutti i prodotti.

Quando un alimento congelato o surgelato viene venduto scongelato dovrà riportare sull’etichetta la parola "scongelato".

La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti della pesca venduti come filetti, fette, o porzioni che sono stati arricchiti con una quantità di acqua superiore al 5% dovranno indicarne la presenza sull’etichetta. Quando i filetti , le fette o le porzioni sono composti da diversi pezzetti uniti con additivi o enzimi, bisognerà specificare che il prodotto è ottenuto dalla combinazione di più pezzi (per esempio: carne separata meccanicamente).

I salumi insaccati dovranno indicare quando l’involucro non è commestibile.

Gli allergeni andranno evidenziati nella lista degli ingredienti con accorgimenti grafici (grassetto o colore).

La scritta "oli e grassi vegetali" andrà abbinata all’indicazione dell’olio o del grasso utilizzato (es. soia, palma, arachide). Nelle miscele è ammessa la dicitura "in proporzione variabile".

Quando la presenza nel prodotto finito dell’acqua aggiunta è superiore al 5% sarà obbligatorio indicarlo in etichetta.

Le bevande diverse da tè, caffè e dai drink a base di tè e caffè con un tenore di caffeina maggiore di 150 mg/l dovranno riportare sull’etichetta oltre alla scritta "Tenore elevato di caffeina" (introdotta nel 2003), l’avvertenza "Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento".

La data di scadenza sarà indicata anche sulle confezioni preconfezionate poste all’interno del prodotto. La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti ittici surgelati o congelati non lavorati, dovranno indicare il giorno, il mese e l’anno della surgelazione o del congelamento.

Entro 3 anni dall’entrata in vigore del regolamento la Commissione dovrà redigere un rapporto per valutare se riportare l’indicazione relativa agli acidi grassi trans nella tabella nutrizionale. Sino a quel momento è vietato riportare questa indicazione anche in modo volontario

Le diciture obbligatorie, le indicazioni nutrizionali e quelle relative all’origine dovranno essere nello stesso campo visivo della denominazione di vendita. Quando la superficie della confezione è inferiore a 10 cm2 sarà sufficiente riportare le notizie essenziali: denominazione di vendita, allergeni eventualmente presenti, peso netto, termine minimo di conservazione ("da consumarsi preferibilmente entro …") o data di scadenza ("da consumarsi entro …").

 

 

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