SICUREZZA ALIMENTARE. L’informazione sui luoghi di emissione di OGM è pubblica

Chiunque intenda emettere nell’ambiente Organismi Geneticamente Modificati è tenuto a fornire alle autorità nazionali competenti tutte le informazioni riguardo l’ubicazione e le dimensioni dei siti di emissione, e gli ecosistemi che potrebbero essere interessati dal fenomeno. E’ quanto ha specificato oggi la Corte di Giustizia Europea rifacendosi al principio di precauzione e dei rischi cui vanno incontro l’ambiente e la salute umana, di fronte all’emissione di OGM.

Ne consegue che chiunque voglia avere informazioni sulle procedure di autorizzazione relative all’emissione di OGM, può farlo rivolgendosi alle autorità competenti. In nessun caso l’informazione relativa al luogo dell’ emissione può rimanere riservata, neanche per motivi di protezione dell’ordine pubblico.

La sentenza della Corte Ue si riferisce ad un caso particolare. Nel 2004 un signore intendeva conoscere l’ubicazione delle sperimentazioni sul terreno diOGM, effettuate nel territorio del suo comune; ha chiesto al sindaco di Sausheim (Alta Alsazia) di trasmettergli, per ciascuna emissione di OGM effettuata nel territorio di tale comune, l’avviso al pubblico, la scheda d’impianto che consente di individuare la particella sfruttata a coltivazioni e la lettera prefettizia accompagnatoria di tali documenti. Ha chiesto inoltre le schede informative riguardanti ciascuna nuova emissione da realizzarsi nel 2004.

In assenza di risposta, il signore si è rivolto alla commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, la quale ha emesso un parere favorevole in merito alla comunicazione dell’avviso al pubblico e della prima pagina della lettera prefettizia accompagnatoria. Ma non è stata d’accordo sulla comunicazione della scheda d’impianto particellare e della mappa di ubicazione delle emissioni, argomentando che tale comunicazione avrebbe arrecato pregiudizio alla riservatezza e alla sicurezza degli operatori agricoli interessati.

Allora il Consiglio di Stato francese ha interrogato la Corte di Giustizia in merito alla definizione di "sito dell’emissione" e alla sua riservatezza. La risposta della Corte è stata che l’informazione relativa al luogo dell’emissione in nessun caso può rimanere riservata.

 

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