SICUREZZA ALIMENTARE. MDC Palermo, allarme smog in frutta e verdura

Frutta e verdura, che si trovi sui banchi dei mercati, o già lavata e imbustata sugli scaffali dei supermercati, non sfugge allo smog. Lo ha rilevato uno studio condotto da MDC (Movimento Difesa del Cittadino), Legambiente Palermo e l’Ordine dei chimici di Palermo che, per sei mesi, hanno effettuato indagini e analisi su campioni di frutta e verdura acquistati nei mercati o nei supermercati. In tutti i campioni presi in esame è stata rilevata la presenza di benzene, ma anche di toulene e xilene.

Questo risultato è stato inaspettato perché il benzene di solito è associato all’abitudine del fumo o a particolari categorie di lavoratori, e dunque si pensa che venga inalato e non possa essere mangiato. Invece, con questo studio si è dimostrato che oltre a respirarla tutti i giorni, questa sostanza nociva alla salute è presente anche nei cibi che arrivano sulle nostre tavole. La presenza del benzene in alimenti crudi e privi di conservanti, che potrebbero fungere da precursori, aumenta la trasferibilità concreta nel sangue del benzene o delle sue forme metaboliche.

Ancora più sorprendente è il fatto che tra i campioni di verdura acquistati per strada e quelli comprati in busta chiusa nei supermercati non è stata riscontrata alcuna differenza rispetto ai valori di benzene. Anzi nel caso di alcuni campioni prelevati al mercato storico del Capo, si sono riscontrati valori inferiori di benzene rispetto agli altri campioni meno esposti al traffico locale. Dunque non è il traffico la fonte principale della contaminazione, ma tutto quello che succede durante le varie fasi delle filiera produttiva, dalla produzione alla commercializzazione finale.

Il valore di benzene pari 0,1 microgrammi/Kg o 01, nanogrammi/g di verdura costantemente riscontrato in molti dei campioni analizzati siano essi di verdura confezionate, o di verdura acquistata all’interno della grande distribuzione, sia di verdura esposta in stretto contatto con assi viari, sembrerebbe essere oramai un valore della contaminazione di fondo ambientale. Tale valore, che apparentemente sembra molto basso, trasferito in unità chimiche corrisponde a circa 70.000 miliardi di molecole ingeribili per Kg di verdura.

Sono stati, inoltre, trovati campioni con un livello di concentrazione 10 volte maggiori della media. In un particolare campione tale contaminazione era dovuta alla presenza di un attività di verniciatura nelle vicinanze. Si può, quindi, dedurre che gli ortaggi e le verdure siano facilmente contaminabili da composti organici volatili.

Ma le sostanze nocive presenti su frutta e verdura vanno via con il lavaggio? L’ultima fase della ricerca ha voluto verificare questo. Il risultato? Il lavaggio con acqua e bicarbonato, quello che di solito un normale cittadino fa a casa, non elimina minimamente le sostanze nocive.

Poiché al momento non esiste un limite di legge relativo alla presenza di benzene legata agli alimenti, Mdc, Legambiente Palermo e Ordine dei chimici lanciano un appello e chiedono un protocollo di vigilanza per monitorare e controllare i livelli di benzene presenti nella catena alimentare.

A tal proposito le associazioni ricordano la Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 che osserva che "L’inquinamento ambientale costituisce una grave minaccia per la salute e una grande fonte di preoccupazione per i cittadini europei. È opportuno incentrare azioni specifiche sui bambini e altri gruppi particolarmente vulnerabili ai fattori di rischio ambientali."

LINK: La tabella con i dati

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