SICUREZZA ALIMENTARE. Milano, sequestrate 50 tnl di cibo scaduto e rivenduto

Quella del cambiare le etichette degli alimenti, rimettendoli in vendita, magari scaduti o mal conservati, è una pratica diffusa da sempre, soprattutto dopo il periodo estivo. Durante l’estate, infatti, capita che molti prodotti restino invenduti. E allora che si fa? C’è chi li riconfeziona, mettendogli una nuova data di scadenza e li rivende agli ignari consumatori. Oggi è successo a Milano, dove i carabinieri del Nas hanno sequestrato in un magazzino all’ingrosso 50 tonnellate di alimenti scaduti o mal conservati.

La Coldiretti ribadisce la necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola soprattutto dopo la pausa estiva. Purtroppo soltanto il 13% degli italiani presta attenzione alla data di scadenza dei prodotti. "Il rischio di smercio di confezioni senza i necessari requisiti sanitari in prodotti alimentari è – conclude la Coldiretti – un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti".

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