SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarella di latte in polvere, si può: lo ha deciso il Tribunale di Monza

Mozzarelle e altri formaggi comuni possono essere fatti con polvere di latte anziché con il solo latte fresco. A sostenerlo è l’Unione Nazionale Consumatori che riporta una sentenza del Tribunale di Monza che, su applicazione di un Regolamento comunitario (n. 853/2004), ha praticamente cancellato una legge italiana di quasi mezzo secolo fa in base alla quale i formaggi dovevano essere fatti soltanto con latte fresco. La sentenza, osserva l’Unione Consumatori, riguarda una ditta denunciata per aver fabbricato mozzarelle con polvere di latte e assolta perché il Regolamento comunitario prevale sulla legge italiana, permettendo la fabbricazione dei formaggi anche con materie prime "trasformate" come polvere di latte, caseinati e altri derivati.

"Con uno zelo che rasenta il sadismo – commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori – la UE sta piano piano smontando tutte le norme nazionali che difendono la genuinità dei prodotti alimentari. Per i consumatori questa è un’altra mazzata, anzi un inganno perché pagheranno allo stesso prezzo mozzarelle e altri formaggi scadenti senza la possibilità di capire se sono fatti con latte fresco, a meno che il produttore non lo dichiari in etichetta. Si salvano i formaggi DOP, che hanno un proprio disciplinare, e la mozzarella con la scritta ‘specialità tradizionale garantita’ (STG), che deve essere fatta esclusivamente con latte fresco".

 

 

Comments are closed.