SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle, Turco soddisfatta su intesa Ue. Il commento dei Consumatori

"Sono molto soddisfatta della conclusione del lavoro comune portato avanti in queste 48 ore con la Commissione Ue. E’ la testimonianza che la pacatezza, la discrezione e la cooperazione sono la via giusta per affrontare con serietà e determinazione situazioni critiche come quella che si è verificata a seguito dell’allarme diossina". Questo il commento del ministro della Salute Livia Turco alla soddisfazione espressa dall’esecutivo europeo su come l’Italia sta affrontando la questione. "A seguito di questa importante chiarificazione – ha proseguito Turco – già da oggi i nostri tecnici lavoreranno insieme ai colleghi europei per mettere a punto un programma dettagliato per lo svolgimento di tutte le attività di vigilanza e controllo a garanzia dei cittadini italiani e di tutti quei Paesi che apprezzano i nostri alimenti e le nostre specialità".

Intanto il Movimento Difesa del Cittadino ricorda che "Il sistema dei controlli in Italia nel settore della sicurezza alimentare è efficiente". Ma non basta. Secondo l’associazione "è importante che le istituzioni comunichino indicazioni chiare e precise ai consumatori troppo spesso informati solo da titoli mediatici allarmisti. Perché non pubblicare i nomi delle aziende rilevate positive ai controlli? I cittadini hanno diritto a un’informazione trasparente. Si rischia altrimenti di penalizzare l’intero settore, anche quei produttori che lavorano con onestà". "Ogni anno MDC – dichiara Silvia Biasotto, responsabile del Dipartimento Sicurezza Alimentare dell’associazione dei consumatori – presenta "Italia a Tavola", rapporto sulla sicurezza alimentare giunto ormai alla sua quarta edizione. Dall’indagine emergono tanti dati di sequestri e di frodi alimentari, ma anche il grande lavoro che tutte le istituzioni e gli organi di polizia svolgono. Basti pensare che l’Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari negli ultimi due anni ha incrementato i controlli di oltre il 50%".

Ammontano infatti a oltre 27mila le ispezioni realizzate dall’organo nel 2006 contro le 17.984 dell’anno precedente. Sono state oltre 35mila le ispezioni effettuate nel corso del 2006 da parte dei Carabinieri per la sanità. In particolare, sono stati circa 2.900 i controlli nel settore del Latte e derivati e contro i 2.500 dell’anno precedente.

Dall’Unione Nazionale Consumatori arriva invece un’altra raccomandazione: il consumatore può scegliere fra diversi tipi di mozzarella, deve solo fare attenzione alle denominazioni. La Mozzarella di bufala campana è, ad esempio quella che ha ottenuto la qualifica europea DOP, deve essere fatta soltanto con latte di bufale di determinate zone della Campania e del basso Lazio e, oltre alla denominazione, ha per simbolo in etichetta una testa di bufala. Quella di latte di bufala è invece ricavata da bufale non campane o laziali, ma la denominazione accompagnata da un marchio o da un nome di fantasia indica che è fatta soltanto con latte di bufala. Diversa è la mozzarella "con" latte di bufala: è una mista con latte di vacca e di bufala, ma non è chiaro come debba essere etichettata. Se riporta la dizione "con latte di bufala", a rigore deve indicare la percentuale. Infine la mozzarella tradizionale e il fiordilatte: la prima ha ottenuto l’attestazione di specificità dalla UE ed è riconoscibile dalla scritta "Specialità tradizionale garantita" ed è fatta soltanto con latte di vacca; il fiordilatte invece può avere una qualsiasi delle due denominazioni, è fatta con latte di vacca e può essere anche nella versione "magra" (tenore di grasso non superiore al 20 per cento sulla sostanza secca) e "leggera" (grasso tra il 20 per cento e il 35 per cento).

 

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