SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle blu, Fazio: allargare “sistema di allerta rapido”

Il Ministero della Salute "per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti importati intende sollecitare, a breve, la commissione Europea affinché le autorità dei Paesi membri intervengano tempestivamente nell’attivazione del ‘sistema di allerta rapido’, in modo da dare il via alla comunicazione non solo nei casi di pericolo per la salute pubblica, ma anche nelle inidoneità dei prodotti per il consumo umano". Lo ha annunciato il ministro della Salute Ferruccio Fazio in occasione del question time sulla vicenda delle mozzarella blu, dopo l’interrogazione di Milena De Nichilo Rizzoli (Pdl) che ha dichiarato "esauriente" la risposta ricevuta. La deputata aveva chiesto di sapere quali iniziative intenda avviare il Ministro al fine di garantire la sicurezza degli alimenti importati, dopo il maxi-sequestro da parte dei carabinieri dei Nas di Torino di circa 70.000 mozzarelle dal colore blu provenienti da uno stabilimento industriale tedesco.

L’Italia, ha poi sottolineato il ministro Fazio, "é il primo Paese per numero di notifiche al sistema di allerta rapido". Tuttavia, ha osservato, a livello comunitario vengono disciplinate in maniera puntuale sia gli obblighi di autocontrollo sull’operatore alimentare che i controlli ufficiali. Quindi, ha aggiunto Fazio, "l’Italia non può effettuare controlli di iniziativa nazionale con effetto discriminatorio sui prodotti di origine Ue, mentre può invece effettuare controlli supplementari per la verifica del rispetto dei criteri di sicurezza". Inoltre sulle importazioni di prodotti alimentari di origine animale come carne e latte il controllo viene effettuato direttamente dagli uffici periferici del ministero della Salute sulla totalità delle merci. Mentre sull’import dei prodotti vegetali i controlli vengono effettuati dagli al momento dell’ingresso nel territorio nazionale, e ciò a differenza di altri Paesi comunitari che effettuano i controlli a introduzione già avvenuta sul proprio territorio. Proprio per questo, ha concluso il ministro della Salute, "l’Italia, che ha una posizione più avanzata, sta sostenendo una armonizzazione maggiore in tema di controlli".

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