SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle blu, coinvolto stabilimento italiano

"Fare immediatamente chiarezza su quanto latte e derivati sono importati, di quale provenienza, con quali marchi e prodotti vengano immessi sul mercato e su quali relazioni con la società tedesca Milchwerk Jager, responsabile della vicenda delle mozzarelle blu, abbia la Granarolo, società di proprietà della più grande cooperativa del settore lattiero caseario che dovrebbe avere come primo obiettivo la valorizzazione del latte prodotto nelle stalle italiane". E quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in relazione alla scoperta, in un ipermercato Auchan di Rivoli torinese, di due mozzarelle blu realizzate dal colosso caseario bolognese.

Le due mozzarelle prodotte da Granarolo sono state acquistate alcuni giorni fa e subito sottoposte ad analisi, ancora in corso, ma che dovrebbero confermare la presenza dello pseudomonas fluorescens, il batterio che colora di azzurro il latticino. Si presume, dunque, che la Granarolo acquisti latte dall’azienda tedesca, come verificato anche dagli inquirenti attraverso il monitoraggio costante sul flusso di queste materie prime. Tuttavia, la Granarolo Spa ha replicato con una nota precisando di non aver mai acquistato "latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice dell’azienda, ma esclusivamente di provole dolci (prodotti finiti confezionati)".

Della vicenda si occupa la procura di Torino che sulle mozzarelle blu conduce da tempo un’inchiesta nell’ambito della quale è stata anche avviata una rogatoria perchè le autorità giudiziare tedesche compiendo verifiche presso la Milchwerk Jager da dove risultava provenire il latte con cui sono state confezionate le mozzarelle colorate trovate fino ad ora.

"Tali episodi, oltre a determinare elevati rischi per la salute dei consumatori, aggrediscono e danneggiano il patrimonio agroalimentare nazionale che, come espressione dell’identità culturale dei territori, rappresenta un bene collettivo da tutelare ed uno strumento di valorizzazione e di sostegno allo sviluppo rurale" ha dichiarato Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori che ha aggiunto: "E’ necessario garantire al consumatore la più ampia tutela, con riferimento alla salvaguardia della salute, all’integrità dei prodotti, alla loro genuinità ed alla loro qualità. Sicurezza, origine, composizione e qualità dei prodotti costituiscono contenuto essenziale delle informazioni che i consumatori hanno diritto di avere o di acquisire".

Il presidente Codacons, Carlo Rienzi, invece, ha denunciato l’azienda alle Procure di Torni e Bologna e alla Corte dei conti per pubblicità ingannevole. "Qualora fosse vera questa circostanza e i prodotti Granarolo non venissero realizzati esclusivamente con materie prime italiane – spiega Rienzi – vi sarebbe un danno non solo per i consumatori, ma anche per l’economia nazionale". Il presidente infatti ricorda che le pubblicità dell’azienda relative al ‘Latte Alta Qualita”, parlano di "mucche italiane selezionate", di "filiera garantita e controllata" e di "latte garantito e certificato ogni giorno con controlli più numerosi e approfonditi di quelli di legge".

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