SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle blu, discount fra rimborsi e silenzio

Il rimborso viene sì fatto, ma non ci sono cartelli o volantini con l’indicazione del ritiro dei prodotti o con l’invito a riportare le mozzarelle a rischio. L’esplosione del caso delle mozzarelle blu ha allarmato i consumatori, ma come si comportano i discount dove i prodotti sono stati venduti? È andata a vedere Altroconsumo, che commenta: "Le mozzarelle che si colorano di blu cobalto dopo l’apertura della confezione sono state ritirate dal mercato italiano, ma i discount coinvolti – Lidl, Eurospin, Md, Ld, Forté e Todis – non ne parlano. Lo conferma la nostra indagine sul campo".

Un passo indietro: le mozzarelle coinvolte sono Land (discount Eurospin), Lovilio (Lidl), Malga Paradiso (Md), Fattorie Torresina (Todis), Monteverdi (Forté) e la mozzarella targata Ld . Tutte prodotte in Germania dalla Milchwerk Jager Gmbh & Co. Nei punti vendita visitati dall’associazione non ci sono cartelli o volantini con l’indicazione del ritiro dei prodotti o con l’invito a riportare le mozzarelle per farsi rimborsare.

Nonostante questo, se si chiedono informazioni il rimborso arriva. Afferma Altroconsumo: "Abbiamo infatti domandato chiarimenti alle casse centrali o al banco informazioni. I punti vendita che abbiamo visitato, pur non essendo obbligati per legge al rimborso del prodotto soggetto a ritiro, non si sono rifiutati di farlo. Certo, però, non brillano in trasparenza non dando evidenza al caso. Ci hanno comunque detto di riportare le mozzarelle per aver diritto a un rimborso o a un buono spesa: in particolare Md rimborsa l’acquisto riportando il prodotto; Todis fornisce un buono spesa riportando il prodotto accompagnato dallo scontrino; Eurospin e Lidl rimborsano presentando prodotto e scontrino".

Se si inviano email con la richiesta di informazioni sui rimborsi, cosa accade? "Todis ha rapidamente risposto invitandoci a riportare nel negozio la mozzarella dove è possibile ottenere il rimborso. Md ha risposto invitandoci a riportare la mozzarella ma non precisando se si abbia o meno diritto al rimborso. Lidl ha risposto chiedendo maggiori dettagli sul prodotto acquistato (codice a barre e numero di lotto, grammatura e data di scadenza del prodotto, i recapiti e la disponibilità dello scontrino)".

Dato da sottolineare, secondo quanto emerge dall’indagine Altroconsumo, è che i prodotti sono stati sostituiti sugli scaffali e sono ricomparsi con la stessa marca ma made in Italy: "Sempre dalla nostra indagine sul campo, abbiamo notato che le mozzarelle sono state rapidamente sostituite. Tolte le mozzarelle Made in Germany sono comparse sugli scaffali mozzarelle Made in Italy con il medesimo marchio: ad esempio da Lidl è tornata la mozzarella "Lovilio" solo che ora ha sul fronte una bandierina italiana ed è in effetti prodotta in uno stabilimento nazionale. Anche da Todis la mozzarella "Fattorie Torresina"ora è prodotta ad Aprilia. Il consiglio comunque è di non perder tempo e non farsi scrupoli: se hai acquistato le mozzarelle soggette a richiamo riportale nel punto vendita e chiedi il rimborso".

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