SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle blu, la preoccupazione continua

"Il Movimento Difesa del Cittadino intende costituirsi parte civile nel processo che verrà incardinato dalla Procura della Repubblica di Torino contro i responsabili dei formaggi blu. Con una memoria difensiva indirizzata al dott. Guariniello abbiamo già palesato tale nostro proposito": è quanto annunciato dalla responsabile di MDC Torino Simona Lonterni dopo le recenti notizie sulle mozzarelle blu, che vedrebbero coinvolta anche la produzione nazionale con il sequestro nei giorni scorsi, nel torinese, di latticini a marchio Granarolo. L’azienda si è difesa affermando di non aver mai acquistato "latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice dell’azienda, ma esclusivamente di provole dolci (prodotti finiti confezionati)". Ma l’allarme rimane e chiarezza sulla vicenda chiedono le associazioni di Consumatori e gli Agricoltori, mentre dal Ministero della Salute giungono rassicurazioni sul proseguimento dei controlli.

"Si tratta di un fatto gravissimo – commenta l’avvocato Simona Lonterni, responsabile del MDC Torino – perché indica come al di là del sequestro di prodotti difettosi e al ritiro degli stessi da parte della ormai tristemente nota azienda tedesca, nulla di più sia stato fatto".

La notizia del nuovo sequestro suscita molti dubbi, afferma l’associazione. Era stato assicurato che le mozzarelle difettose erano state ritirate dal commercio e che era stata sostituita l’acqua utilizzata per la produzione ed il confezionamento delle stesse. "Ma allora che tipo di materiale è stato acquistato dalla Milchwerk Jager? – domanda la Lonterni – perché questo materiale era ancora infetto? O ancora per quanto tempo restano in magazzini italiani prodotti acquistati altrove?". MDC chiede perciò agli inquirenti di fare chiarezza al più presto. "Chiediamo tutela e pene severe per i responsabili.". L’annuncio: "Il Movimento Difesa del Cittadino intende costituirsi parte civile nel processo che verrà incardinato dalla Procura della Repubblica di Torino contro i responsabili dei formaggi blu. Con una memoria difensiva indirizzata al dott. Guariniello abbiamo già palesato tale nostro proposito".

Commenta la sede nazionale MDC: "Diventa quantomai essenziale quanto annunciato dal ministro Fazio, ovvero il sostegno dell’Italia a livello europeo di un’armonizzazione maggiore in materia di controlli e del regolamento concernente l’etichettatura degli alimenti, e in questo contesto l’Italia è fortemente impegnata nel sostenere l’obbligo di riportare in etichetta l’indicazione dell’origine e della provenienza dei prodotti alimentari. Le istituzioni italiane però dovrebbero da subito agire con puntualità: come è possibile trovare ancora casi delle mozzarelle blu? Dove sono le conclusioni del tavolo Salute-Politiche Agricole annunciato nei giorni scorsi?".

La necessità di tutelare il made in Italy attraverso un’apposita normativa viene ribadita anche da Slow Food: "Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio sull’utilità di una normativa a proposito dell’origine del latte, sia per il latte alimentare che per i prodotti caseari, ora si può considerare chiuso il dibattito: la normativa serve ed è urgentissima – ha commentato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, che si annuncia pronta ad affiancare le organizzazioni che si stanno battendo per l’etichettatura del latte – Ma in un paese e in un continente moderno trovo assurdo che si debba fare una battaglia su ogni genere alimentare. Dobbiamo finalmente avviarci verso un’era di civiltà in cui le istituzioni si attivano per fare in modo che ai consumatori vengano date tutte le nozioni necessarie per decidere cosa mangiare e si eliminino per quanto possibile alla fonte le occasioni di rischio e di frode".

Sul versante istituzionale, sono arrivate rassicurazioni dal Ministero della Salute. Il ministro Ferruccio Fazio ha infatti comunicato che "continua l’azione di monitoraggio e controllo negli stabilimenti di produzione e in tutte le fasi di commercializzazione delle mozzarelle su tutto il territorio nazionale, da parte dei servizi veterinari delle ASL , delle Regioni e province autonome di Trento e Bolzano, e dei NAS e degli Istituti zooprofilattici sperimentali". Il Ministero della Salute ha convocato un tavolo operativo con l’Istituto Superiore di Sanità e gli Istituti Zooprofilattici per fare una valutazione dei dati analitici ottenuti dai controlli effettuati e dei dati scientifici, attualmente disponibili. E’ stato previsto, inoltre, un incontro con le Associazioni di Categoria del settore lattiero caseario.

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