SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle blu, le conclusioni del Comitato per la Catena Alimentare

La Commissione europea sta monitorando attentamente la situazione per quanto riguarda la mozzarella alterata, la cosiddetta mozzarella blu. La produzione di prodotti lattiero-caseari nello stabilimento in Germania, da cui è partito il caso, potrà riprendere soltanto quando sarà verificato che questi prodotti sono sicuri per il consumo, cioè quando le autorità competenti forniranno garanzie complete che la fonte di contaminazione sarà stata eliminata e la qualità batteriologica dei prodotti .

E’ il messaggio che è emerso dalla riunione di ieri degli esperti UE (Stati membri e Commissione) al Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali (SCoFCAH). La Commissione ha evidenziato, tra l’altro, la mancata informazione delle autorità competenti da parte dell’impresa quando la contaminazione è stata individuata. A notificare il primo caso è stata, infatti, l’Italia il 9 giugno scorso tramite il Sistema d’allarme rapido per gli alimenti ed i mangimi (RASFF). Il formaggio alterato aveva inoltre raggiunto altri Stati membri e paesi terzi, nei quali il prodotto è stato ritirato dal mercato.

Ora le autorità tedesche sulla sicurezza dei prodotti alimentari hanno informato dettagliatamente gli altri Stati membri e la Commissione sui controlli effettuati dalle autorità competenti e sulle misure correttive adottate dallo stabilimento.

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