SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle: incontro Ministero, caseifici e allevatori su piano controlli

Il ministro della Salute Livia Turco, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, il sottosegretario alla Salute Giampaolo Patta e l’Assessore all’Agricoltura della Campania Andrea Cozzolino hanno incontrato ieri una delegazione degli allevatori e dei produttori caseari operanti nella regione Campania per illustrare i provvedimenti di controllo e vigilanza sulla presenza di diossina nel latte di bufala e nei prodotti derivati. "Il tavolo è stato importante per fare piena chiarezza sulle modalità di attuazione del piano dei controlli e tutte le nostre azioni sono in raccordo continuo con l’Unione europea", ha commentato De Castro.

"I provvedimenti di controllo e vigilanza– ha aggiunto il Ministro delle Politiche agricole- rappresentano un’assoluta garanzia di sicurezza per i consumatori ma è anche una risposta ai produttori. Infatti non solo trasmetteremo all’Unione europea i risultati entro i tempi richiesti, ma stiamo lavorando anche perché siano limitati al massimo, addirittura in soli cinque giorni, i tempi di sospensione di utilizzo delle partite controllate, in modo che sempre le mozzarelle di bufala già controllate e sicure, possano essere sugli scaffali".

In particolare, la prima fase del piano consiste in un controllo ufficiale sul latte di bufala prelevato presso tutti i caseifici del territorio delle province di Caserta, Avellino e Napoli (circa 400). Durante la fase dei controlli i caseifici potranno continuare a trasformare il latte di bufala ma i prodotti derivati non potranno essere commercializzati fino all’esito delle analisi. Il latte e i prodotti, che in seguito alle analisi risultassero contaminati da diossina, saranno destinati alla distruzione. I risultati delle analisi effettuate nelle prime tre province saranno messi a disposizione della Commissione UE entro metà aprile.

Nella seconda fase, una volta disponibili i risultati analitici, sarà fatta una analisi epidemiologica per la individuazione della estensione del fenomeno, e sarà resa disponibile una mappa rappresentativa della situazione, in modo da poter procedere ad eventuali ulteriori controlli. Saranno presi in considerazione anche i dati storici, raccolti dal 2003 ad oggi.

Per quanto concerne gli aspetti connessi al risarcimento dei danni economici, oggettivi e misurabili per gli allevatori e i trasformatori, verrà convocato, a seguito della definizione delle modalità attuative del piano, un tavolo presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per la identificazione delle possibili misure compensative che dovranno essere compatibili alle regole comunitarie. "Stiamo già lavorando per fornire risposte adeguate attraverso strumenti compatibili con le regole comunitarie – ha detto De Castro – . A seguito della valutazione degli impatti economici, già nei prossimi giorni verrà convocato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un tavolo tecnico con Istituzioni e operatori".

 

 

 

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