SICUREZZA ALIMENTARE. Mozzarelle, per l’Ue “le misure adottate sono insufficienti”

La Commissione europea considera "insufficienti" le misure prese dall’Italia per far fronte alla contaminazione da diossina di una parte della produzione di mozzarella di bufala in Campania, e chiede con urgenza alle autorità competenti di "adottare ulteriori provvedimenti per garantire che le mozzarelle contaminate non entrino nel mercato Ue".

In un comunicato di ieri sera, la commissaria alla Salute, Androula Vassiliou, rimprovera all’Italia di non aver ritirato dal mercato tutti i prodotti per i quali sussiste un rischio potenziale di contaminazione e di aver messo in atto un programma di sorveglianza troppo limitato delle aziende produttrici in Campania. La tirata d’orecchie arriva un’ora e mezzo dopo la scadenza di un ‘ultimatum’ inviato ieri alle autorità italiane che chiedeva di comunicare entro le 18 l’adozione di tutte le misure considerate necessarie.

L’Italia rischia ”misure di salvaguardia per i prodotti lattiero-caseari originari della regione Campania” se non fornirà all’Unione europea ulteriori garanzie che prodotti contaminati da diossina non finiscano sul mercato. Questo però non corrisponde automaticamente a una minaccia di embargo.

Stop della Francia. Intanto, questa mattina il ministero della Sanità francese ha ordinato ai commercianti di ritirare dalle vendite la mozzarella di bufala campana per testarne la qualità. Parigi ha specificato che si tratta di una "misura precauzionale". La mossa della Francia arriva all’indomani della decisione delle autorità sanitarie del Belgio che hanno deciso di condurre delle analisi di laboratorio in proprio su campioni di mozzarelle di bufala campana importate, per verificare che l’eventuale presenza di diossina non sia superiore ai livelli considerati accettabili dalla legislazione Ue.

 

 

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