SICUREZZA ALIMENTARE. Nas Salerno sequestrano 200 mila confezioni di passata pomodoro

I Nas di Salerno hanno sequestrato duecentomila confezioni di conserve di pomodoro: una parte veniva rietichettata con la posticipazione della data di scadenza, un’altra parte era invece stoccata all’esterno di un deposito, esposta alle elevate temperature e dunque con modalità di conservazione non adeguate. In particolare, dai controlli è emerso che nel deposito c’erano oltre 75 mila barattoli di conserve di pomodoro dalle quali erano state rimosse le etichette, in lingua straniera, probabilmente per apporvi indicazioni diverse da quelle originali e posticipare la data di scadenza, prevista per i primi mesi del 2011. Tutto questo senza autorizzazioni del marchio proprietario del prodotto. Le altre 131 mila bottiglie di passata erano stoccate all’aperto, esposte al caldo e a rischio salute.

Commenta Coldiretti: "Le frodi e le troppe furbizie mettono a rischio il futuro di un settore simbolo del Made in Italy come le conserve di pomodoro con operatori senza scrupoli che non rispettano i contratti e sottopagano, su valori insostenibili per gli agricoltori, la produzione nazionale che quest’anno è stimata in calo del 10 per cento e di buona qualità. La mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta per tutti i derivati del pomodoro la reale origine del prodotto – commentano gli agricoltori – consente di sottopagare il prodotto nazionale agli agricoltori (ben al di sotto dei 72 euro a tonnellata previsto dai contratti) e di spacciare come Made in Italy ai consumatori il concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina le cui importazioni sono praticamente quadruplicate (+272%) in Italia negli ultimi dieci anni, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei primi cinque mesi del 2010. Il quantitativo che sbarca in Italia dalla Cina dovrebbe superare a fine anno i 100 milioni di chili e corrisponde a quasi il 15 per cento della produzione di pomodoro fresco italiana destinato alla trasformazione realizzata in Italia. Dalle navi sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato da rilavorare e confezionare come italiano".

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