SICUREZZA ALIMENTARE. Nas sequestrano 900 tonnellate cibi avariati

Novecento tonnellate di prodotti alimentari destinati al consumo e non in regola con le norme igienico-sanitarie sono state sequestrate dai Nas del Nord Italia. Gli alimenti sequestrati erano in pessimo stato di conservazione, scaduti o comunque pericolosi per la salute pubblica. Il sequestro si inserisce dell’operazione "Cibo sicuro" disposta a livello nazionale dal Comando carabinieri per la tutela della salute di Roma.

Il sequestro conferma la necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola, che nel 2008 hanno visto un vero e proprio boom (+ 32 per cento) del valore degli alimenti sequestrati. E’ quanto afferma Coldiretti ricordando che "nel 2008 ha raggiunto un totale di quasi 159 milioni di euro il valore dei cibi e delle bevande sequestrate dai carabinieri dei Nas nella lotta contro le frodi e le sofisticazioni grazie alle 27.633 ispezioni effettuate. Il maggior numero di arresti si è verificato nel settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, seguito dalla ristorazione (6 in manette) e dalle carni e dagli allevamenti (2). Per quanto riguarda i sequestri – sottolinea Coldiretti -, i settori maggiormente interessati sono quelli delle carni e degli allevamenti col 32 per cento, delle conserve alimentari con il 31 per cento del valore sequestrato, dei vini e degli alcolici con il 16 per cento, del latte e derivati con l’ 11 per cento e della ristorazione con l’uno per cento del valore sequestrato".

Secondo Federconsumatori, invece, le sanzioni previste per tale tipo di reato non sono sufficienti a fungere da deterrenti. "Il Governo – sostiene l’Associazione – dovrebbe quindi intervenire urgentemente, come da tempo chiediamo, prevedendo sanzioni, anche di carattere penale, che facciano passare la voglia, una volta per tutte, ai responsabili di tali illeciti, di smerciare prodotti adulterati o, comunque, non idonei. A questo intervento dovrebbe essere affiancata un’intensificazione dell’azione di controllo da parte degli organi preposti. A tale proposito sarebbe necessario chiarire i ruoli e rendere effettivamente operativa l’Agenzia per la sicurezza alimentare italiana".

Siamo convinti – conclude Federconsumatori – che tali azioni debbano essere accompagnate da una politica volta ad incrementare la sicurezza e la trasparenza dei prodotti alimentari, diritti fondamentali dei consumatori, in particolare attraverso:
– la definizione di una normativa che preveda l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine di tutti i prodotti alimentari, come noi, da sempre, rivendichiamo;
– la riorganizzazione e razionalizzazione dell’intera filiera agro-alimentare, al fine di eliminarne le inefficienze ed aumentare la qualità.

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