SICUREZZA ALIMENTARE. Necessaria etichetta anche per carne suina

Il diffondersi dell’influenza suina ha avuto come conseguenza una contrazione dei consumi dei prodotti suini, con un relativo calo dei prezzi della materia prima, ponendo seri problemi alle imprese, senza che, peraltro, se ne abbia riscontro nei prezzi di vendita. E’ quanto dichiara Federconsumatori che torna a ribadire l’importanza di indicare in etichetta l’origine dei prodotti alimentari.

"Sappiamo che ciò può comportare problemi o contrasti con la Comunità Europea, troppo condizionata, su questo versante, dalle lobbies alimentari e mai contrastata, su queste scelte, da inefficienti ed inefficaci associazioni dei consumatori comunitarie – spiega Rosario Trefiletti, presidente dell’Associazione – ma noi siamo qui perché questi condizionamenti siano superati".

Federconsumatori invita pertanto il Governo a fare Ordinanze urgenti, per rendere obbligatoria, finalmente, l’immissione di tale informazione, di carattere fondamentale per i cittadini consumatori in questo delicatissimo campo dell’alimentazione.

Tra l’altro è bene ricordare che qualche giorno fa l’ANMVI ha spiegato che la nuova influenza non è nata negli allevamenti e dunque niente ha a che fare con i suini. A parere dell’Anmvi, infatti, i chiarimenti forniti dalla Commissione Europea – che ha smentito la presunta individuazione dell’origine del virus in un allevamento messicano con oltre 1 milione di capi "bastano a togliere definitivamente le produzioni animali dal banco degli imputati". Non ci sono infatti prove scientifiche per indicare negli allevamenti l’origine del virus A/H1N1. E inoltre, ha fatto notare l’Associazione, "nessun suino, né in Messico né altrove è stato all’origine del contagio, al contrario è l’uomo che trasmette la malattia e addirittura può infettare gli animali."

 

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