SICUREZZA ALIMENTARE. Nuova Commissione FAO, Via Campesina: Ue sostenga agricoltura familiare

L’Unione europea deve mettere in pratica il suo sostegno all’agricoltura sostenibile e familiare, anche perché l’Europa "ha contribuito ad aumentare la fame" con le politiche seguite: è quanto afferma il Coordinamento Europeo Via Campesina di fronte alla riunione, dall’11 al 16 ottobre, della nuova Commissione per la sicurezza alimentare (CFS).

"In questa occasione, – informa una nota – il Coordinamento Europeo Via Campesina vuole attirare l’attenzione sull’enorme responsabilità che l’Unione europea, i governi e le imprese europee hanno per fronteggiare la crisi mondiale di accesso al cibo e il degrado della situazione, che si è verificato nel 2007-2008. Grazie alle sue politiche agricole, commerciali e finanziarie, l’Ue ha contribuito ad aumentare la fame. Se l’Unione europea dichiara nel corso del CFS che i piccoli agricoltori e contadini hanno la priorità nel fornire una soluzione al problema della fame a livello globale, deve essere coerente e applicare questi criteri allo sviluppo di tutte le sue politiche, e in particolare allo sviluppo della nuova PAC (Politica agricola comune, ndr)".

Il Coordinamento chiede dunque che la posizione dell’Europa sia il risultato di un processo democratico che coinvolga il Parlamento europeo e che lo sviluppo di una nuova PAC tenga conto di un quadro di governance globale. "E’ essenziale che l’Ue la smetta di predicare e cominci a mettere in pratica quello che sostiene, con un reale appoggio all’agricoltura sostenibile e familiare".

Sul tema, e in particolare sulla speculazione finanziaria sui prodotti agricoli, è intervenuta Confagricoltura per voce del presidente Federico Vecchioni che ha affermato "la necessità di "filiere agroalimentari efficienti ed efficaci, che prevedano al loro interno situazioni paritetiche tra le varie componenti. Il caro-prezzi si combatte con strategie condivise". Ad avviso di Vecchioni è fondamentale mantenere la PAC, dopo il 2013, proseguendo gli sforzi nella governance della tutela e sicurezza alimentare, nell’interesse degli agricoltori e dei consumatori.

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