SICUREZZA ALIMENTARE. Ok del Parlamento Ue a quattro proposte di regolamento

STRASBURGO. Il Parlamento Ue ha dato il via libera alle quattro proposte di regolamento formulate dalla Commissione europea riguardanti additivi, aromi e enzimi presenti negli alimenti. Sollecitando più garanzie per i consumatori, specie in materia di trasparenza, i deputati chiedono che se queste sostanze sono derivate da OGM vi sia una chiara indicazione in etichetta. Il ricorso a tali sostanze, come i coloranti, dovrebbe poi essere consentito solo se non comporta rischi per la salute e non inganna i consumatori in merito agli ingredienti presenti in un alimento.

Dopo il voto di ieri in Plenaria, il Consiglio esaminerà le proposte in autunno e, successivamente, la palla tornerà nel campo del Parlamento.

Bruxelles ha avanzato tre proposte di regolamento per le diverse sostanze. Per gli enzimi si tratta di norme totalmente nuove, per le altre si tratta di un aggiornamento e di una semplificazione di quelle vigenti. Per tutte queste sostanze è prevista la definizione di un elenco positivo di quelle autorizzate e dei criteri per essere tali, delle condizioni di utilizzo e delle norme in materia di etichettatura.

Un’altra proposta di regolamento istituisce una procedura di autorizzazione uniforme e centralizzata degli additivi, degli enzimi e degli aromi destinati a essere utilizzati nei prodotti alimentari. Questa procedura è basata su una valutazione dei rischi effettuata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare e su una gestione dei rischi (AESA).

Il Parlamento sottolinea che «la trasparenza è determinante ai fini della credibilità nei confronti dei consumatori» e della fiducia che essi ripongono nel modo in cui l’UE affronta le questioni relative alla produzione e al trattamento degli alimenti .

Il Parlamento chiede etichette chiare per gli additivi e precisa che la proposta di regolamento deve assicurare un elevato livello di tutela dell’ambiente, oltre che della salute umana e dei consumatori. I deputati ritengono infatti che quanto ingerito diviene poi parte del ciclo naturale ed è possibile che una sostanza, pur non comportando rischi per la salute umana, possa avere effetti negativi per l’ambiente in un secondo momento. La proposta di regolamento stabilisce gli elenchi comunitari degli additivi alimentari autorizzati, le condizioni d’uso degli additivi nei prodotti alimentari, negli additivi alimentari e negli enzimi alimentari e le norme relative all’etichettatura degli additivi alimentari commercializzati come tali.

Il PE chiede poi che un additivo alimentare prodotto a partire da OGM o mediante OGM oppure derivato da OGM, sia etichettato «in modo chiaro» e che l’etichetta riporti la menzione "prodotto derivato da OGM" o "prodotto da OGM" accanto al nome.

In forza alla proposta di regolamento, è poi vietato l’impiego di additivi nei prodotti alimentari non trasformati e negli alimenti per lattanti e per la prima infanzia. Alcuni Stati membri potranno inoltre continuare a vietare l’impiego di determinate categorie di additivi nelle derrate alimentari tradizionali prodotte sul loro territorio ed elencate in detto allegato. Così per la produzione di Mortadella, Cotechino e Zampone tradizionale, l’Italia potrà vietare il ricorso a tutti gli additivi, tranne i conservanti, gli antiossidanti, i regolatori dell’acidità, gli esaltatori di sapidità, gli stabilizzanti e i gas d’imballaggio.

Anche per enzimi e aromi è prevista la compilazione – tramite la procedura uniforme – di un elenco comunitario delle sostanze che possono essere immesse sul mercato in quanto tali e utilizzate negli alimenti, conformemente alle specifiche e alle condizioni d’uso fissate dai rispettivi regolamenti. I deputati subordinano poi l’utilizzo di aromi alla «ragionevole necessità tecnologica» e chiedono poi che sia prestata attenzione alle eventuali conseguenze negative per i gruppi vulnerabili, compresa l’acquisizione di preferenze alimentari nei bambini. Inoltre, sia per gli enzimi sia per gli aromi, due emendamenti impongono di segnalare sull’etichetta se tali sostanze sono geneticamente modificate o sono state ottenute da un OGM.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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