SICUREZZA ALIMENTARE. Olio, Commissione Ue propone etichette trasparenti

La Commissione europea ha proposto ufficialmente ai 27 Paesi membri d’introdurre obbligatoriamente in etichetta l’origine dell’olio d’oliva vergine ed extra-vergine, indicando anche per le miscele se si tratta di oli di origine comunitaria, oppure di oli di origine non comunitaria. La proposta, che ha già ricevuto un primo via libera dal Comitato tecnico di gestione rappresentato dai 27 Paesi, dovrà essere esaminato dall’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto). L’approvazione definitiva è prevista entro la fine del 2008, mentre le nuove regole dovrebbero entrare in vigore dal prossimo anno.

"È una vittoria importante per il nostro made in Italy, simbolo della sicurezza alimentare – ha commentato il ministro Zaia – Finalmente Bruxelles ha capito che la nostra battaglia per la difesa delle denominazioni non solo è giusta ma è anche la strada principale per difendere l’identità della nostra agricoltura".

La nuova regolamentazione farebbe cadere anche il richiamo ufficiale della Commissione europea nei confronti dell’Italia, a cui ha fatto seguito una procedura di messa in mora, che da anni sostiene la richiesta dell’obbligatorietà dell’origine in etichetta.

"Fino a questo momento scrivere che un determinato tipo di olio è made in Italy significava commettere un’infrazione comunitaria – conclude Zaia -. Con questa iniziativa, l’Europa ci riconosce il primato a livello comunitario nella qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari e un ruolo fondamentale nelle politiche rivolte alla trasparenza e alla garanzia di salute per i consumatori".

 

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