SICUREZZA ALIMENTARE. Olio contraffatto, dai Nas oltre 30 ordinanze di custodia cautelare

I Carabinieri dei Nas hanno emesso oltre 30 ordinanze di custodia cautelare per possibile truffa finalizzata alla produzione e vendita di olio extravergine di oliva sofisticato. Si tratterebbe di olio di semi di soia mischiato con quello di girasole, a cui veniva aggiunto betacarotene e clorofilla industriale. "I sequestri di falso olio extravergine effettuati dai Nas confermano la validità della scelta fatta dall’Italia con l’introduzione dell’obbligo di indicare la provenienza delle olive in etichetta che occorre far rispettare con decisione per evitare che quasi Ia metà dell’olio venduto sul territorio nazionale sia spacciato come Made in Italy, anche se spremuto da olive spagnole, greche e tunisine", ha commentato Coldiretti.

L’operazione dei Nas conferma l’importanza di estendere i controlli sull’attuazione al decreto nazionale che prevede l’obbligo di indicare la provenienza delle olive in etichetta, a partire dal 17 gennaio 2008. Secondo una indagine della Coldiretti sono inspiegabilmente ancora troppo poche le confezioni di oli vergini ed extravergini in vendita etichettate nel rispetto della nuova normativa con il rischio concreto che vengano spacciate come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive straniere, senza alcuna informazione per i consumatori.

Sulle confezioni di tutti gli extravergini etichettati dopo il 17 gennaio 2008 – sostiene la Coldiretti – devono infatti essere indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l’olio, mentre se le olive sono state prodotte in più paesi, questi devono essere tutti indicati in ordine di quantità decrescente. Un obbligo previsto – precisa la Coldiretti – dal Decreto recante "Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell’etichetta dell’olio vergine ed extravergine" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N.243 del 18 ottobre 2007. Con la stesura delle norme applicative – continua la Coldiretti – sono finiti gli alibi con la possibilità di multe fino a 9.500 euro per i trasgressori di ogni singola violazione.

Tolleranza zero, ma niente allarmismi e criminalizzazioni. E’ quanto evidenzia invece la Cia-Confederazione italiana agricoltori in relazione all’operazione dei carabinieri dei Nas, che hanno scoperto un traffico di olio extravergine sofisticato e contraffatto. Davanti a questo nuovo scandalo, bisogna -sottolinea la Cia- agire con la massima fermezza e con grande rigore. Primo di tutto occorre dare atto ai Nas di aver svolto un’importante operazione contro delinquenti che, con il loro operato, non solo mettono a repentaglio la salute pubblica, ma danneggiano il lavoro di tantissimi onesti produttori olivicoli che sono la stragrande maggioranza.

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