SICUREZZA ALIMENTARE. Olio, presto obbligo di etichetta anche in Ue

Il Commissario Europeo all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, ha annunciato di voler estendere a livello comunitario l’obbligo di etichettatura dell’olio extravergine di d’oliva già previsto in Italia. Apprezzamento per la decisione del Commissario è stato espresso dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia secondo il quale il varo del nuovo regolamento comunitario supererebbe l’attuale normativa e garantirebbe ai 450 milioni di cittadini europei una maggiore trasparenza dell’informazione ed anche una maggiore sicurezza alimentare.

"La nuova norma – ha concluso il Ministro – sarà un forte sostegno all’agroalimentare di qualità ed una boccata d’ossigeno per i tanti produttori, italiani ed europei, fino ad oggi penalizzati dalla concorrenza sleale dei paesi esteri".

Positivo il commento del Movimento Difesa del Cittadino. "Se sarà esteso in tutto il territorio comunitario l’obbligo dell’indicazione dell’origine dell’olio in etichetta – sostiene Silvia Biasotto, responsabile del Dipartimento Sicurezza Alimentare dell’associazione – i consumatori europei potranno godere di maggiori garanzie e tutele, potendo contare su una maggiore trasparenza dell’informazione".

Secondo il IV Rapporto sulla sicurezza alimentare "Italia a Tavola 2007" realizzato dal Movimento Difesa del Cittadino con Legambiente, per il 96% degli italiani l’indicazione di origine in etichetta è un elemento fondamentale ai fini della sicurezza alimentare. La produzione dell’olio di oliva è uno dei settori di punta dell’economia agroalimentare italiana, ma anche uno dei più colpiti dalle frodi alimentari. Come riportato da "Italia a tavola 2007", nel 2006 sono stati oltre 2000 i controlli effettuati dai Nas. Il bilancio? 331 infrazioni penali rilevate e 410 amministrative contestate, 39 strutture chiuse e sequestrate e 373 persone segnalate all’autorità giudiziaria e amministrativa.

Non meno rilevanti i dati del Rapporto riguardanti l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti alimentari relativi al 2006: 5.500 operatori controllati di cui 454 irregolari, 72 notizie di reati e 82 sequestri per un valore di 359.000 euro. Una stretta di vite è stata data sul fronte dei controlli: nel caso dei Nas le ispezioni sono passate da poco più di 1600 nel 2003 a oltre 2100 nel 2006; per l’Ispettorato, da oltre 4600 operatori controllati nel 2005 a circa 5500 nel 2006.

 

 

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