SICUREZZA ALIMENTARE. Operazione “agnelli pasquali” della Forestale

Operazione "agnelli pasquali": controllati circa 5000 agnellini e 400 vitelli. È l’attività svolta dal Corpo forestale dello Stato di Asiago e di Treviso che ha ispezionato diversi camion provenienti da Paesi dell’Est europeo, e in particolare dalla Romania, che trasportavano agnellini appena svezzati, destinati a finire sulle tavole delle famiglie italiane. È quanto informa il Corpo Forestale dello Stato.

Obiettivo dell’ispezione: verificare eventuali violazioni della legge 151 del 2007 che contiene le norme da rispettare per il trasporto in condizioni di benessere di equidi domestici, bovini, suini, ovini, caprini e pollame. Sono stati controllati cinque camion che trasportavano agnellini, due che trasportavano vitelli da latte appena svezzati e uno con a bordo tori del peso di oltre quattro quintali per un totale di 4.800 agnelli e oltre 400 vitelli. La Forestale ha elevato sanzioni per 15 mila euro e ha sequestrato alcuni capi sprovvisti di marchio auricolare.

Sui controlli è intervenuta la Coldiretti che ha ricordato come, in occasione della Pasqua, si consumi circa la metà degli 1,6 chili di carne di agnello che finisce ogni anno sulle tavole degli italiani. "Per garantirsi acquisti di qualità al giusto prezzo – ha commentato Coldiretti – il consiglio è quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale, o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile". L’organizzazione chiede inoltre l’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine della carne di agnello.

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