SICUREZZA ALIMENTARE. Packaging, presentate le Linee Guida sulle buone pratiche di fabbricazione

La sicurezza alimentare non riguarda solo gli alimenti. Anche i materiali che vengono in contatto con essi. In aiuto delle aziende per l’implementazione delle buone pratiche di fabbricazione è venuto il progetto CAST (Contatto Alimentare Sicurezza e Tecnologia) che ha presentato alla stampa le Linee guida per l’applicazione del Regolamento europeo 2023 del 2006 (sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari) alla filiera dei materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti.

I materiali e gli oggetti a contatto con gli alimenti devono garantire sicurezza, ovvero non trasferire ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana, comportare una modifica inaccettabile della composizione degli alimenti o un deterioramento delle caratteristiche organolettiche. Lo prevede ilRegolamento europeo 1935 del 2004 che chiede a chiare lettere che "i materiali e oggetti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione". Al Regolamento 2023 del 2006 spettano invece le indicazioni di base per rispondere a quanto sopra.

E nella pratica, come si possono muovere le aziende? E’ qui che entra in gioco il progetto CAST nato nel 2008, con il supporto organizzativo dell’Istituto Italiano Imballaggio. E con l’obiettivo di sperimentare nuove strategie di approccio integrato alla sicurezza alimentare, per la tematica dei Materiali in Contatto con Alimenti (MCA). Lo studio, durato due anni, è stato realizzato da tutti i soggetti della filiera alimentare e packaging per alimenti, a confronto con l’Istituto Superiore di Sanità.

Le linee guida sono strutturate in una parte di applicazione generale e in una parte di applicazione specifica, distinta per le filiere dei materiali e oggetti in alluminio, carta e cartone, imballaggi flessibili, materie plastiche, legno, metalli e leghe metalliche rivestiti e non, sughero, vetro. In appendice viene dedicata attenzione ad altri spetti di sicurezza alimentare nella pratica delle filiere del food packaging. L’idea di partenza nello sviluppo di questo lavoro è sintetizzata nel capitolo di presentazione: "valorizzare quanto già eventualmente esistente a livello aziendale e di settore, finalizzando i sistemi di gestione più diffusi nel rispetto del Regolamento 2023/2006/CE". Una attenzione particolare è stata rivolta alla realtà delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di costituire una base di orientamento per effettuare le scelte operative più opportune.

Al convegno di presentazione, a Roma, hanno partecipato 300 realtà, tra aziende e associazioni. In particolare, il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha espresso apprezzamento per il contenuto e la portata del lavoro, impegnandosi a promuoverne la diffusione presso gli organi di controllo. In merito alla metodologia di lavoro, Annette Schaefer, DG Sanco, delegata della Commissione Europea, ha sottolineato come in Europa non abbia riscontrato un esempio analogo. "La straordinaria partecipazione di molti operatori ed esperti del settore è la prova evidente del successo di questa iniziativa. Ci impegniamo a non disperdere questo capitale di esperienza e a costruire su questa base nuovi progetti che rafforzino la sinergia positiva tra pubblico e privato, tra produttori e utilizzatori nell’interesse ultimo del sistema paese e dei consumatori" ha infine concluso il Presidente Vermondo Busnelli.

A cura di Silvia Biasotto

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