SICUREZZA ALIMENTARE. Pisa, GdF sequestra 250mila prodotti scaduti

Nei giorni scorsi si è conclusa un’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Pisa ed eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa, nei settori della frode nell’esercizio del commercio e dei reati concernenti la salute pubblica, denominata "SAFE FOOD". L’indagine ha consentito di smantellare un’organizzazione criminale con ramificazioni sul territorio nazionale dedita al commercio di generi alimentari già scaduti di validità previa contraffazione delle date di scadenza indicate sugli stessi, di eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 responsabili, di applicare la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di altre 3 persone e di sottoporre a sequestro:

  • circa 250.000 confezioni di generi alimentari scaduti, per un peso complessivo di oltre 89 tonnellate;
  • sofisticati macchinari industriali utilizzati per l’alterazione delle date di scadenza;
  • un capannone adibito a laboratorio per l’esercizio della illecita attività e quale magazzino di stoccaggio della merce.

L’articolata indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Pisa, ha avuto inizio nel gennaio 2008, quando i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa, nel corso di servizi volti al controllo economico del territorio, notavano i comportamenti sospetti di 3 soggetti, intenti a svolgere un’attività economica all’interno di un capannone sito nella zona di Crespina (PI), località Ceppaiano. Durante la perquisizione del capannone avvenuta nei giorni successivi, i militari hanno scoprivano 3 persone intente a cancellare, attraverso l’uso di appositi solventi, le date dalle confezioni dei prodotti alimentari scaduti di validità. Nel corso della perquisizione venivano, inoltre, rinvenuti sofisticati macchinari industriali, impiegati per l’apposizione delle nuove date di scadenza, sul cui nastro trasportatore (dotato di testina a getto di inchiostro) erano posizionate confezioni di prodotti alimentari pronti per essere "lavorati" e reimmessi in commercio, anziché essere destinati alla distruzione in quanto scaduti.

Complessivamente, all’interno del magazzino e dell’autoarticolato, venivano rinvenute e sottoposte a sequestro 181.820 confezioni di generi alimentari già scaduti (biscotti, merendine, dolciumi, barattoli di pomodori, verdure e ortaggi sott’olio e sott’aceto, vasetti di conserve alimentari ecc), alcune delle quali recanti la nuova falsa data di scadenza, mentre altre erano in procinto di essere "lavorate". Anche i macchinari, le attrezzature e i prodotti impiegati per lo svolgimento della illecita attività venivano sottoposti a sequestro, quali corpo del reato o cose ad esso pertinenti.

L’analisi speditiva dei documenti acquisiti ha permesso, altresì, di scongiurare l’immissione in commercio di merce dello stesso lotto di quella rinvenuta all’interno del magazzino: infatti, il giorno dopo sono state rinvenute e sequestrate in un supermercato di Aversa (CE) 158 lattine di pomodori pelati, recanti la stessa marca e la medesima "nuova" falsa data di scadenza impressa sui prodotti già sequestrati nel magazzino di Crespina.

In seguito agli ulteriori accertamenti sulla documentazione acquisita alle indagini, sono stati scoperti altri due magazzini di stoccaggio della merce scaduta, ubicati nelle Province di Cremona e di Brescia, ove sono stati rispettivamente sottoposti a sequestro 3.948 prodotti alimentari scaduti (di cui 1.272 vasetti di caviale scaduto) e oltre 48mila confezioni scadute di alimenti di vario genere (legumi, verdure grigliate, pasta all’uovo, ciliegine, pomodori, ecc.) destinati alla successiva reimmissione nell’ordinario circuito di vendita.

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