SICUREZZA ALIMENTARE. Presentazione Calendario 2010 Corpo Forestale: ecco i dati 2009

Prodotti provenienti dall’estero spacciati per tipicità nostrane, sostanze alimentari ed erboristiche made in Cina introdotte illegalmente in Italia, bottiglie di olio contraffatte pronte per la distribuzione e confezioni di marmellata con false certificazioni biologiche. Sono alcuni delle frodi scoperte dal Corpo Forestale che ha presentato oggi a Roma il Calendario 2010 dedicato proprio al tema della sicurezza alimentare.

Dodici mesi dedicati alla difesa del buon cibo che raccontano la quotidiana azione di controllo svolta dal Corpo per la salvaguardia dei nostri prodotti agroalimentari. La presentazione è stata l’occasione per la diffusione dei dati 2009:ammontano a 57 i reati accertati dalla struttura di controllo: il 147,8% in più rispetto allo scorso anno. In aumento anche le persone denunciate che passano dalle 32 del 2008 alle 53 del 2009 (+89,3%). Gli illeciti amministrativi nei primi dieci mesi di quest’anno sono stati 254 a fronte dei 138 dello scorso anno, mentre sono aumenti i controlli passati dagli 783 ai 2.832 del 2009 (+204,2%).

Molte le azioni di rilievo nel 2009. Ricordiamo il sequestro, a Bari, di 12 quintali di prodotti pronti per la commercializzazione ma scaduti. Si trattava di bottiglie di olio extravergine di oliva e di semi di arachide, di barattoli di polpa di pomodoro, fagioli e lenticchie. Oppure l’operazione "Amarone ter": in provincia di Novara il Corpo ha provveduto a effettuare sequestri di materiale attestante una vasta falsificazione a danno dell’Amarone della Val Policella. Il vino veniva contraffatto mediante l’utilizzo di etichette mendaci, inviato a una nota ditta danese di intermediazione e poi venduto ad una catena di distribuzione della Danimarca.

Intanto è di oggi la notizia del sequestro, da parte del Corpo Forestale, a Brescia di 10 tonnellate di pesce scaduto destinato a mense di ospedali, enti pubblici e asili. In particolare, dagli accertamenti svolti dal Corpo è risultato che nove tonnellate di cibi avevano un confezionamento non conforme con conseguente perdita della tracciabilità degli alimenti, una tonnellata e mezzo era illecitamente etichettata con allungamento della data di scadenza e cento chili, provenienti dalla Cina, erano scaduti addirittura nel 2008. La ditta in questione lavorava prodotti surgelati a base di pesce e carne importati dai paesi asiatici rietichettandoli con alterazione delle date di scadenza e delle quantità. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di frode alimentare.

Dalla Forestale arrivano anche consigli ai consumatori per difendersi dalle frodi alimentari. In primis, leggere sempre le etichette e i cartelli degli ingredienti esposti negli esercizi pubblici; controllare la data di scadenza; seguire le istruzioni per l’uso indicate nelle confezioni, soprattutto le modalità di conservazione; ricordare che tutti gli ingredienti utilizzati sono elencati in ordine decrescente di quantità e di peso; ogni additivo autorizzato dall’Unione Europea presente nel prodotto è indicato dalla lettera E seguita da un numero; mantenere sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata in etichetta e conservare i cibi nel frigorifero e nel congelatore il minor tempo possibile.

Il Corpo Forestale mette, inoltre, a disposizione dei cittadini un numero di emergenza ambientale (1515) dove è possibili segnalare illeciti o avere informazioni in tema di sicurezza alimentare.

Comments are closed.