SICUREZZA ALIMENTARE. Ravenna, sequestrata frutta “Made in China”. Il commento di MDC

La Guardia di Finanza di Ravenna ha sequestrato 44.000 confezioni di macedonia di frutta mista e prugne, con etichette contenenti false indicazioni sulla provenienza del prodotto. Si trattava di con frutta proveniente da Cina, Indonesia, Thailandia e Bulgaria e spacciata invece per italiana. Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino auspica che "l’accordo di cooperazione siglato nei giorni scorsi tra Europa e Cina produca i suoi effetti. La tutela del Made in Italy è essenziale per garantire ai consumatori prodotti sicuri di qualità, per preservare un patrimonio culturale".

Secondo il rapporto sulle frodi alimentari in Italia, Truffe a Tavola 2006, del Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, nel 2005 l’Ispettorato Repressione Frodi ha condotto oltre 7.000 sopralluoghi e controllato oltre 6.000 operatori e 28.000 prodottiì. Le irregolarità accertate all’analisi hanno comportato 97 sequestri per un valore di oltre 700mila euro e 49 notizie di reato.

Su 679 prodotti il 2,6% è risultato irregolare e di questi circa il 67% è stato rilevato presso la GDO mentre la rimanente quota si ripartisce tra la distribuzione all’ingrosso (20%) e i piccoli esercizi (13%). il 37% di questi prodotti si riferisce ad ortofrutta per la quale non è stato possibile risalire all’effettiva origine in quanto priva di qualsiasi etichetta e con incompleti documenti commerciali di accompagnamento. Per la quota di prodotti irregolari per i quali è stato possibile risalire all’origine, il 38% è risultato di provenienza extracomunitaria, il 15% italiana e il 10% di provenienza europea.

Il rapporto di MDC e Legambiente evidenzia quindi la preponderanza della provenienza extracomunitaria: le irregolarità più frequenti hanno infatti riguardato l’illecita commercializzazione di prodotto extracomunitario etichettato come prodotto italiano o come prodotto di origine europea.

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