SICUREZZA ALIMENTARE. Red Bull e caffeina, Codici chiede controlli all’EFSA

La bevanda Red Bull è stata bandita dal commercio sia in Francia che in Danimarca per via di timori legati all’alto contenuto di caffeina, glucuronolattone e taurina. Secondo quanto emerge da alcuni studi sulla bevanda che "Ti Mette Le Ali", il mix alcol/ bevanda energetica può essere pericoloso. Lo ricorda Codici che chiede controlli all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sul prodotto. "L’ipotesi è che l’alto tasso di c caffeina contenute – commenta la responsabile del settore Agroalimentare dell’associazione, Valentina Coppola – danno all’individuo, sotto effetto di alcol, una falsa sensazione di sobrietà che può condurlo a compiere azioni impegnative, senza rendersi conto che le proprie capacità di reazione e valutazione sono alterate, come guidare l’automobile".

"Riteniamo che sia indispensabile – commenta il segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli- non solo apportare i dovuti controlli, ma che i produttori, qualora i rischi fossero accertati scientificamente, segnalassero attraverso le etichette gli effetti derivati dalla miscela delle bibite all’alcol e altri possibili pericoli derivati dal suo consumo. Ricordando che Red Bull e vodka è un usanza comune dei giovani contemporanei che frequentano le discoteche".

Pertanto, il Codici chiede all’ EFSA di avviare nuovi controlli sulla quantità e qualità di determinate sostanze all’interno della bevanda in relazione al ritiro del prodotto da parte di Paesi dell’Unione Europea come Francia e Danimarca a causa di timori fondati e non risolti Chiediamo, inoltre, ai produttori delle bevande, in seguito delle opportune verifiche, l’obbligo di porre le etichette sulla modalità d’uso al fine di consentire ai consumatori di essere adeguatamente informati e tutelati sugli alimenti che scelgono.

Comments are closed.