SICUREZZA ALIMENTARE. Ricotta rossa. Federconsumatori: obbligo etichetta chiara e trasparente

"Dopo le mozzarelle blu, ora, a creare scompiglio sulle tavole degli italiani, è comparsa la ricotta rossa. Quando è che, finalmente, i cittadini potranno essere tranquilli e tutelati sul delicatissimo fronte della sicurezza alimentare?". A chiederlo è Federconsumatori che aggiunge: "Non bastano i controlli e le verifiche operate instancabilmente dai Nas, questi, oltre ad essere intensificati, devono essere necessariamente affiancati da una normativa precisa e rigorosa in materia, che possa tutelare i cittadini dai rischi per la salute, e, al contempo, tutelare il patrimonio agroalimentare italiano che punta sulla qualità e sulla sicurezza".

Federconsumatori ribadisce la necessità di una norma che introduca l’obbligo d’indicazione di origine per tutti i prodotti alimentari, che permetta una tracciabilità chiara e trasparente di tutto l’iter di produzione, e che preveda sanzioni più severe per chi specula sulla sicurezza dei cittadini. "Le attuali sanzioni, infatti, come è evidente, non costituiscono più un deterrente nei confronti di questo tipo di reato, per questo, è necessario che, oltre alle sanzioni di carattere amministrativo, siano disposte delle sanzioni di carattere penale, che prevedano anche la detenzione" conclude l’Associazione.

Intanto, sono iniziati, nei laboratori del Dipartimento Igiene degli Alimenti dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari, gli esami di laboratorio sui campioni di ricotta sequestrati dai Carabinieri del Nas. I campioni verranno sottoposti ad esami microbiologici per verificare la presenza di microrganismi patogeni e contaminanti.

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