SICUREZZA ALIMENTARE. Sequestrati a Roma 8mila chili di alimenti etnici infestati da parassiti

Ancora uno scandalo alimentare. Nella giornata di ieri è stato messo sotto sequestro un magazzino di Torpignattara, un quartiere di Roma, e i Carabinieri del Nas di Roma hanno ritirato 8mila chili di alimenti etnici invasi da parassiti, soprattutto blatte. Il responsabile dell’attività commerciale, un cittadino del Bangladesh di 32 anni, è stato denunciato.

Gli alimenti sequestrati, per un valore di 250 mila euro, erano destinati a rifornire ristoranti e negozi di Roma. Il sequestro del Nas nasce nell’ambito di controlli per contrastare il fenomeno delle frodi e delle sofisticazioni alimentari.

"L’incessante susseguirsi di tali notizie porta i cittadini a diffidare di tutti i ristoranti e pubs,rinunciando magari a piacevoli serate con l’erronea certezza che queste gravi scorrettezze siano diffuse". E’ quanto si legge in una nota del CODICI, centro per i diritti dei cittadini, che fornisce alcuni consigli per distinguere i ristoranti di qualità dai locali dubbi.

"Il primo elemento di valutazione lo otteniamo guardando i tavoli" – spiega Valentina Coppola esperta agroalimentare del CODICI – "assicuriamoci che tovaglie e posate siano pulite, poiché un ristorante attento all’igiene delle stoviglie, sarà certo attento anche all’igiene degli alimenti".

"Scegliamo i ristoranti con cucina a vista, che sottolinea la volontà di trasparenza, poniamo attenzione soprattutto ai fritti: se hanno un colore brunito, molto probabilmente l’olio sarà stato usato più volte,una buona frittura deve, in fatti, essere dorata e l’odore non deve essere troppo penetrante. In ultima analisi, diffidiamo dei prezzi troppo bassi, oltre alla materia prima c’è il ricarico dei costi ed il guadagno da effettuare, per cui evitiamo menù che propongono prezzi al di sotto di quel che pagheremmo per acquistare le pietanze".

Comments are closed.