SICUREZZA ALIMENTARE. Sequestri Nas, i commenti

"Il primo bilancio delle ispezioni effettuate dai Carabinieri dei Nas e dalle Regioni sui prodotti alimentari di origine cinese confermano ancora una volta che i cittadini italiani sono ampiamente tutelati sul fronte della sicurezza alimentare dalla rete di controlli del sistema sanitario nazionale fatta di uomini e istituzioni competenti e responsabili". Questo il commento del ministro Sacconi cui si sono aggiunti quelli delle associazioni dei consumatori. Viva preoccupazione è stata espressa dal Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori che aggiunge: "L’incredibile scoperta di 10 tonnellate di una sostanza non ancora identificata destinata alla produzione di integratori alimentari deve indurre i consumatori ad acquistare integratori la cui provenienza sia certa e la distribuzione affidabile". La nota diffusa dall’associazione si conclude con un appello al Governo: "Chiediamo alle Istituzioni – conclude Dona – lo stanziamento di una dotazione speciale per l’Arma dei Carabinieri da destinare al potenziamento delle attività di vigilanza e controllo dei Nas, che nella loro pluridecennale storia hanno contribuito in modo determinante ed encomiabile a tutelare la salute dei cittadini ed oggi più che mai sono chiamati al difficilissimo compito di contrastare l’infiltrazione nella filiera alimentare italiani di prodotti contraffatti, adulterati e potenzialmente pericolosi per la vita umana".

"La preoccupazione dei consumatori in merito alla questione latte adulterato era quindi fondata". Così, invece, Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori. "Ancora una volta – sostiene la Miracapillo – è drammatico constatare che dopo le prime rassicurazioni sul fatto che il mercato italiano sia protetto contro tali contraffazioni, si scopre puntualmente che un coinvolgimento esiste. La verità è che il mercato globale ci espone a rischi di tutti i tipi ed è assurdo ogni volta propinare ai consumatori le solite rassicurazioni. L’Associazione invoca, ancora una volta, l’obbligatorietà della tracciabilità delle materie prime come unica soluzione.

La Confesercenti, invece, da un lato rassicura i consumatori circa la qualità dei prodotti venduti negli esercizi al dettaglio e dall’altro chiede al Governo di intervenire con estrema fermezza contro chi attenta alla salute dei consumatori.

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