SICUREZZA ALIMENTARE. Sequestro a Roma di thè al latte cinese e dolciumi per bambini

Sequestrate a Roma circa 2000 confezioni di thè al latte, bevande per adulti e bambini al latte nonché caramelle e dolciumi. E’ quanto hanno trovato gli agenti del Corpo Forestale nel corso di una perquisizione presso alcuni negozi gestiti da cinesi nel quartiere Prenestino. Sequestrate anche centinaia di confezioni di prodotti erboristici contenenti specie di piante protette dalla Convenzione di Washington come la Lappa aucklandia o saussurea, una composita che vive in Himalaya e che viene usata diffusamente per i disturbi gastrici dalle comunità orientali.

"E’ necessario estendere a tutti i prodotti lattiero caseari l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte utilizzato per impedire di spacciare come Made in Italy prodotti importati". E’ il commento di Coldiretti al sequestro di oggi. "L’ intensificazione dell’attività di controllo che ha portato a numerosi sequestri va accompagnata da misure strutturali" e per questo la Coldiretti ha avviato una "petizione per l’etichettatura di origine obbligatoria dei prodotti lattiero caseari a partire dal latte a lunga conservazione UHT, come previsto dai disegni di legge del parlamento e del governo".

"Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una scelta di trasparenza importante per la tutela della salute di fronte al moltiplicarsi dei casi di contaminazione dei cibi destinati agli uomini ed animali. Il latte con la melamina ha provocato in Cina – continua la Coldiretti – la morte di almeno sei bambini, 300mila ammalati e paura in molti paesi".

"In Italia l’indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma – spiega la Coldiretti – non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi". "La recente decisione dell’Unione Europea di rendere obbligatoria l’ indicazione dell’origine dell’olio di oliva – ricorda la Coldiretti – ha aperto la strada all’etichettatura trasparente per tutti i prodotti alimentari che sono ancora anonimi, dal latte a lunga conservazione a tutti i formaggi, dalla carne di maiale a quella di coniglio ed agnello, dai succhi di frutta alle conserve vegetali".

Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani il 98% dei cittadini considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti. Con le mobilitazioni degli ultimi anni la Coldiretti è riuscita ad ottenere l’obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, pollo, passata di pomodoro e extravergine di oliva. Ma l’etichetta – conclude la Coldiretti – resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, ma anche per yogurt, latticini e formaggi non a denominazione di origine.

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