SICUREZZA ALIMENTARE. Sequestro cibi scaduti. I commenti

I carabinieri dei Nas di Reggio Emilia hanno sequestrato circa nove tonnellate di prosciutti e altri prodotti a base di carne scaduti o non conservati perfettamente. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per detenzione di alimenti destinati al consumo umano in cattivo stato di conservazione. Ad un esame visivo ed olfattivo – spiegano i Nas – gli alimenti si presentavano in cattivo stato di conservazione, in buona parte invasi dal "ruffino" (un acaro del prosciutto), molto disidratati, con evidenti segni di irrancidimento sulla parte grassa. "Dopo un’estate nella quale siamo stati invasi da mozzarelle "fantasia", siamo veramente indignati nell’apprendere la notizia di un nuovo sequestro dei Nas di prodotti assolutamente inadatti al consumo umano" commenta Rosario Terfiletti, presidente Federconsumatori.

"Tale intervento, seppur compiuto prima della ‘toelettatura’ agli alimenti, dimostra ancora una volta l’importanza di un’intensificazione della vigilanza e dei controlli nel settore della sicurezza alimentare, al fine di tutelare la salute dei consumatori" dichiara Trefiletti.

"Questo ennesimo ed inaccettabile caso di sofisticazione alimentare è l’evidente prova che le sanzioni di carattere amministrativo, come sosteniamo da tempo, non rappresentano più un adeguato deterrente per reati di questo genere. Soprattutto perché l’Azienda reggiana coinvolta nel caso "non è nuova ad irregolarità nella distribuzione di alimenti", infatti già protagonista a giugno di un caso simile" conclude il Presidente di Federconsumatori.

"Un’altra brillante operazione frutto della collaborazione tra Nas e veterinari dell’Azienda sanitaria locale che ha impedito che fossero commercializzate 9 tonnellate di salumi e prodotti a base di carne non sicuri". E’ il commento del Sottosegretario alla Salute con delega all’alimentazione On. Francesca Martini che ha ribadito: "Non intendiamo tollerare che venga messa a repentaglio la salute dei cittadini e che sulle loro tavole arrivino prodotti non idonei al consumo. In quest’ottica stiamo predisponendo un provvedimento legislativo di revisione della normativa esistente in materia di sicurezza alimentare in cui è previsto l’inasprimento delle sanzioni già esistenti nei confronti di chi tenta di frodare i cittadini e mette in pericolo la loro salute."

I prodotti a base di carne erano stoccati in un’azienda in provincia di Reggio Emilia e si presentavano invasi da acari e visibilmente irranciditi, stato fisico che li rende inadatti al consumo umano e di conseguenza, ai sensi della legislazione comunitaria e nazionale in materia di sicurezza alimentare, non sicuri. "La notizia quasi quotidiana di risultati di questo tipo – conclude Martini – ci da il segno di quanto capillare e organizzato sia il sistema dei controlli in Italia, che ha una funzione repressiva, ma, non dimentichiamolo, soprattutto preventiva".

"Il settore delle carni e in particolare degli insaccati è uno dei comparti dove si contano i maggiori sequestri – commenta Silvia Biasotto, responsabile Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – Per questo, è necessario intensificare i controlli e la prevenzione in questi settori, oltre che pene più dure quali il ritiro delle licenze e la detenzione". Il settore delle Carni e allevamenti è il comparto con il valore più alto dei sequestri da parte dei Carabinieri dei Nas: secondo i dati del rapporto sulla sicurezza alimentare Italia a Tavola 2010, a cura del Movimento Difesa del Cittadino e di Legambiente, ammonta a oltre 35 mln di euro (su un totale di 172 mln) il valore delle operazione dei Carabinieri in questo settore nel 2009. Tendenza che dura da tempo come confermano i dati dei rapporti precedenti. Nel 2008, infatti, il comparto registrava sequestri per oltre 51mln di euro su un totale di circa 160 milioni. Dai dati dei Carabinieri per le Politiche Agricole emergono, invece, le storie delle tante frodi che riguardano prodotti insaccati di qualità, posti in vendita scaduti di validità e rietichettati con una nuova data di scadenza, con marchiature o etichette contraffatte. "In tema di sicurezza alimentare – conclude Biasotto – il consumatore non può fare tutto da solo. E’ importante conoscere gli alimenti e le etichette, ma è essenziale che ci sia prevenzione e repressione in un settore che danneggia non solo il portafogli dei cittadini ma soprattutto la loro salute".

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