SICUREZZA ALIMENTARE. Sequestro falso aceto balsamico, CODICI: difendere il “Made in Italy”

I carabinieri del Nas di Parma, coadiuvati da personale dell’Istituto Controllo Qualità dei Prodotti agroalimentari di Modena, hanno individuato un importante opificio della provincia di Modena che operava fuori dai canali certificati, producendo quantità rilevanti di "Aceto Balsamico di Modena", che di recente ha ricevuto il riconoscimento dell’Unione europea come "Indicazione Geografica Protetta", senza rispettarne le rigide modalità previste.

I carabinieri hanno infatti rinvenuto oltre 323.000 bottigliette da 500 ml etichettate come "Aceto Balsamico di Modena", prodotte successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento comunitario senza però la necessaria vigilanza da parte dell’organismo di controllo, incaricato della certificazione dell’alimento dalla Ue e senza aver fatto maturare l’aceto per almeno 60 giorni in botti di legni pregiati, come previsto dal disciplinare.

Soddisfatto dell’operato del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma si è detto il CODICI. "Purtroppo è sempre più frequente che la contraffazione arrivi anche a tavola. Questa non è di certo una novità ma focalizzare l’attenzione su questo fenomeno è il primo passo per contrastarlo e tutelare i consumatori. Insomma , non solo griffe d’alta moda contraffatti , giocattoli e cosmetici ora si parla si agro pirateria", ha detto Valentina Coppola, responsabile salute dell’associazione.

"Difendiamo i prodotti IGP che sono la ricchezza e l’orgoglio del nostro territorio – conclude Coppola – auspichiamo che, quanto prima, si inaspriscano le pene per i contravventori e che soprattutto siano adeguate all’entità del danno arrecato ai consumatori", ha concluso la responsabile.

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