SICUREZZA ALIMENTARE. Soia Ogm, Cia e Legambiente in disaccordo con decisione Ue

Piovono i commenti negativi alla decisione presa oggi dalla Commissione Ue di autorizzare la commercializzazione in Europa della soia Ogm Bayer. La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha considerato questa "un’altra sconfitta per l’Europa, per i suoi produttori agricoli e per i suoi consumatori". "Misure del genere vanno contro le aspettative dei produttori agricoli e dei consumatori europei" si legge nel comunicato che denuncia anche il carattere non democratico con cui è stata presa la decisione, senza tener conto delle indicazioni del Parlamento europeo e delle aspettative dei consumatori europei che più volte si sono espressi contro le colture transgeniche.

Secondo la Cia, inoltre, "tale decisione disorienta gli stessi agricoltori, alimentando un clima di incertezza e di confusione in ambito Ue su un problema molto sentito come quello degli Ogm". "Gli Ogm – ha ribadito la Cia – non servono all’agricoltura. L’obiettivo prioritario è quello di tutelare e valorizzare l’agroalimentare di qualità del nostro Paese. Un agroalimentare che ha, nell’agricoltura diversificata, tipica e fortemente legata al territorio, il suo fulcro portante". I punti fermi della Cia restano: sicurezza alimentare e principio di precauzione; tutela dei produttori agricoli e dei consumatori; salvaguardia e valorizzazione dell’agricoltura diversificata e saldamente legata alla storia, alla cultura, alle tradizioni delle realtà rurali italiane; qualità delle sementi e delle colture produttive.

E duro è anche il commento di Legambiente: "Europa schizofrenica sugli ogm – ha dichiarato Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente – il Parlamento blocca le carni clonate e la Commissione autorizza soia biotech.Con la scusa della scarsità alimentare si danneggia l’economia e la sicurezza dei consumatori europei". "L’unica certezza – si legge in una nota – è la volontà di spalancare le porte agli Ogm in Europa facendo un grande favore agli Stati Uniti e alle multinazionali del Biotech che li producono. Non ha alcun senso, infatti – ha spiegato Ferrante – autorizzare la soia transgenica per scongiurare il rischio di scarsità di mangimi per l’allevamento zootecnico in Europa. La crisi alimentare degli animali si scongiura autorizzando gli Stati europei a produrre autonomamente e nella maniera più consona al proprio contesto le varietà necessarie al proprio sistema agroalimentare".

"I consumatori italiani ed europei continuano ad opporsi agli Ogm – ha sottolineato Ferrante – , il Parlamento europeo, dall’alto della sua autorità, si è recentemente espresso contro la clonazione animale per fini alimentari, eppure la Commissione apre alla commercializzazione di una soia transgenica di cui l’Europa non ha alcun bisogno e che mette seriamente a rischio le nostre produzioni agroalimentari tipiche e di qualità". Infine Legambiente è preoccupata del fatto che la soia Ogm "finirà inesorabilmente nei prodotti per l’alimentazione umana grazie alla mancata adozione di misure specifiche per scongiurare la contaminazione".

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