SICUREZZA ALIMENTARE. Torino, carne scaduta al supermercato: analisi confermano pericolosità

Fu la carne acquistata in un supermercato di una nota catena a Torino e consumata poco dopo cruda a provocare crampi, vomito e dissenteria a un quarantenne torinese. Lo hanno confermato le analisi svolte sulla carne dall’istituto zooprofilattico di Torino su richiesta del sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello che aveva aperto un fascicolo e indagato i due responsabili del punto vendita per commercio di sostanze pericolose e ora anche per lesioni personali colpose. Nella "carne salada" e’ stata infatti trovata la listeria monocytogenes, un batterio pericoloso per l’uomo, con una carica mesofila specifica di 62 milioni di "unità formanti colonia" per grammo di prodotto. Da una verifica fatta dall’Asl era risultato che la carne nei banconi del supermercato era scaduta da oltre due settimane cosi’ come quella consumata dal quarantenne che si era sentito male.

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