SICUREZZA ALIMENTARE. Truffe a Tavola 2006, il commento degli agricoltori

Il Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente hanno oggi presentato a Roma "Truffe a Tavola 2006", il III rapporto sulle frodi alimentari in Italia. Nell’indagine i numeri ed i casi più eclatanti delle operazioni dei Carabinieri per la Sanità, Carabinieri per le politiche agricole, Ispettorato Repressione Frodi, Ministero della Salute, Corpo Forestale e Guardia Costiera. Immediato il commento degli agricoltori.

Secondo Coldiretti sottolinea l’importanza dei controlli, ma anche la necessità di stringere le maglie larghe della legislazione nazionale ed europea. "Si tratta di un risultato che – precisa la confederazione – evidenzia l’urgenza di accelerare il percorso intrapreso a livello comunitario anche con l’estensione a tutti i prodotti alimentari dell’obbligo (già in vigore nella UE per carne bovina, uova, miele, ortofrutta fresca) di indicare nelle etichette l’origine della componente agricola impiegata per ridurre i rischi e favorire i controlli per assicurare il rispetto di adeguati standard socio ambientali anche nelle produzioni importate.

La Cia (Confederazione italiana agricoltori) ribadisce invece la necessità della costituzione della Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Secondo la Cia, l’Agenzia deve essere l’interfaccia con l’Authority europea di Parma in tema di informazioni, studi, ricerche. Questo per gestire in maniera valida situazioni di rischio e i sistemi di rapido allarme sotto il profilo agroalimentare. Oggi il nostro Paese in questo particolare settore è, purtroppo, un’eccezione negativa in Europa. La nuova struttura -conclude – deve assolutamente rafforzare i controlli e i servizi veterinari e sanitari e non rappresentare un’ istituzione gravata da oneri burocratici che ne impediscono l’azione.

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