SICUREZZA ALIMENTARE. UNC Calabria: pesticidi su ortofrutta, dati contrastanti

Come difendersi dalla presenza di pesticidi su frutta e verdura? E a chi credere sui dati relativi alla loro concentrazione? Sono le domande da cui parte il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria Saverio Cuoco di fronte ai dati contrastanti resi noti negli ultimi tempi. "Stando a quanto dichiara l’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) la maggior parte degli alimenti con residui di pesticidi superiori ai livelli massimi consentiti sono risultati essere quelli importati da paesi non appartenenti all’Unione Europea", rileva l’UNC, che ricorda anche come la Coldiretti promuova l’ortofrutta italiana risultata al 98,8% regolare, contro i dati resi noti invece da Legambiente, che ha denunciato l’aumento dei prodotti contaminati da residui pesticidi, per cui quest’anno solo il 50% della frutta risulta incontaminata.

"In attesa quindi che le varie Istituzioni (Ministeri, ASL, ecc.) forniscano dei dati certi ed univoci ai consumatori circa la contaminazione da pesticidi dei prodotti ortofrutticoli che quotidianamente sono presenti sulle nostre tavole", l’Unione Nazionale Consumatori Calabria consiglia di prestare attenzione osservando alcune regole igieniche, come quella di consumare solo frutta di stagione per evitare inquinanti chimici usati per salvaguardare la conservazione e l’integrità dei prodotti; tenere presente che sciacquare bene frutta e verdura in acqua e bicarbonato serve a eliminare parecchi batteri patogeni, ma serve a poco contro i pesticidi; le parti danneggiate o sbucciate dei prodotti ortofrutticoli vanno rimosse perché sono punti dove possono svilupparsi i batteri patogeni.

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