SICUREZZA ALIMENTARE. UNC: quanti e quali coloranti caramello nelle bevande?

Quali e quanti "caramelli" sono presenti nelle bibite in commercio? La domanda dell’Unione Nazionale Consumatori scaturisce da una recente decisione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha rivisto e ridotto il consumo giornaliero accettabile per uno dei coloranti caramello, l’E150c. Al riguardo, il segretario nazionale UNC Massimiliano Dona ha annunciato di aver chiesto formalmente alle aziende produttrici di bevande chiarimenti sui controlli effettuati per verificare che nelle bibite commercializzate sul mercato non vi sia più di un caramello.

"Di recente – ricorda Dona- l’Efsa ha valutato la sicurezza dei quattro ‘caramelli’ utilizzati come coloranti nella produzione di bibite, definendo le dosi accettabili giornaliere di ognuno. Seppur la presenza contemporanea dei quattro ‘caramelli’ all’interno della stessa bevanda sembra essere probabile, nelle etichette dei vari prodotti commercializzati sul mercato si rinviene di norma la presenza di un solo caramello e talvolta non è neanche specificato di quale dei quattro ‘caramelli’ si tratti".

"In questo modo – prosegue Dona- il consumatore riceve un’informazione incompleta e non è messo nelle condizioni di valutare se la sostanza è presente nella bibita entro i limiti stabiliti. Per questo abbiamo chiesto formalmente alle aziende del settore di fornire informazioni sulle attività di controllo che svolgono per verificare la presenza contemporanea di più ‘caramelli’ e di effettuare una stima della dose accettabile giornaliera di questo colorante fornita con il consumo di bibite". La segnalazione è stata inviata anche all’Assobibe (Associazione Italiana tra gli Industriali delle Bevande Analcooliche) perché promuova azioni che rassicurino i consumatori.

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