SICUREZZA ALIMENTARE. UNC: tanta confusione tra scandali veri e mediatici

Quanti danni alla salute dovranno ancora sopportare i consumatori per colpa delle truffe alimentari? A domandarselo è l’Unione Nazionale Consumatori la quale ricorda che, tra scandali veri e mediatici, si arrecano danni all’economia e si diffonde l’incertezza tra i consumatori. Ben vengano i controlli a sorpresa, ma si punisca severamente chi mette a repentaglio la salute dei cittadini. Non sempre si agisce in questo modo. Basta leggere l’albo dei sofisticatori pubblicato ogni due anni sulla Gazzetta Ufficiale in base alle sentenze passate in giudicato, per accorgersi che le attuali truffe e sofisticazioni riguardano più che altro irregolarità amministrative, oppure trucchi vietati dalla legge, ma per fortuna non dannosi alla salute (come formaggi fatti con polvere di latte, vini comuni spacciati per vini DOC o pesce surgelato e venduto per fresco). In gran numero sono anche i ristoratori condannati per aver servito ai clienti piatti preparati con prodotti congelati senza darne specificazione nel menù, oppure per aver ricongelavano cibi cotti avanzati.

Nell’albo dei sofisticatori -conclude la nota dell’associazione– primeggia fra tutti il numero di condanne per l’apertura di ristoranti, snack-bar, esercizi vari e depositi di alimenti "senza la prescritta autorizzazione sanitaria". E’ accaduto addirittura in una stazione ferroviaria, in un convento e in un asilo nido.

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